Violenza sulle donne, la denuncia è un’opera d’arte

Un'agenzia di marketing e comunicazione varesina, la SS&C, ha realizzato un cortometraggio a sostegno della giornata mondiale contro gli abusi. Il video su Youtube e i social network

“La violenza sulle donne è dentro la nostra storia, il vero capolavoro sarebbe cancellarla” è questo lo slogan del corto prodotto dall’agenzia di marketing e comunicazione varesina SS&C.  
L’iniziativa, no profit, è a supporto della giornata mondiale contro la violenza sulle donne.

Il 25 novembre si tornerà a parlare di un tema che non trova mai abbastanza spazio sui media “tradizionali”, tranne quando si tratta di riportare casi di cronaca. E invece il fenomeno è vasto, i numeri inquietanti. Impossibile quantificare: in tutto il mondo le donne subiscono violenze di ogni sorta e spesso non denunciano.
Intorno a loro c’è una cortina di silenzio ed è proprio su questo che punta il cortometraggio dei creativi varesini: una carrellata di dipinti famosi, con visi di donne deturpati dalle botte. Donne silenziose che non piangono, non urlano, non protestano.
Da ieri, 23 novembre, il video è su tutti i giornali femminili on line oltre che su youtube e i social network Facebook e Twitter.  
”E’ una scelta precisa – spiega Giampiero Suru presidente della SS&C – Abbiamo deciso di utilizzare Internet perché è un mezzo più immediato. Ma abbiamo preso anche contatti con il Ministero per le Pari Opportunità e Pubblicità Progresso, i tempi però saranno più lunghi”.  
”E’ un tema che sentiamo molto: la nostra società di marketing e comunicazione è composta per l’ottanta per cento da donne. Abbiamo lavorato tutti a titolo gratuito. Crediamo – continua Soru – che sia un modo intelligente per celebrare i nostri trent’anni di attività. Inutile negarlo: servirà a far parlare anche di noi ma ci interessava prima di tutto puntare su un argomento come questo”.

“Abbiamo usato il “virale” (il marketing virale è un tipo di marketing non convenzionale che sfrutta la capacità comunicativa di pochi soggetti interessati per trasmettere il messaggio ad un numero elevato di utenti finali) perché in questo modo siamo certi di raggiungere molte persone di età differente".  Mai come in questo caso del risultato non si è certi. Ma il tam tam di Internet può svegliare qualche coscienza.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 24 novembre 2009
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