Visite andrologiche gratuite alla Mater Domini

Dal 25 al 27 novembre si svolgerà la campagna di sensibilizzazione sul tema dell'eiaculazione precoce

L’Humanitas Mater Domini aderisce all’iniziativa “EP Days”, una campagna di sensibilizzazione nazionale sul tema dell’eiaculazione precoce promossa dalla Società Italiana di Andrologia (S.I.A.).
 
L’iniziativa si svolgerà dal 25 al 27 novembre 2009 ed è rivolta agli uomini di tutte le età che desiderino sottoporsi ad una visita andrologica gratuita (senza impegnativa medica e ticket). A loro disposizione un numero dedicato, lo 0331 476168, attivo a partire da giovedì 5 novembre 2009 dalle ore 15.00 alle ore 17.00 per fissare l’appuntamento con alcuni specialisti dell’Unità Operativa di Urologia dell’Istituto, il dr. Paolo Broggini e il dr. Pietro Bono.
La partecipazione è gratuita, ma le prenotazioni sono possibili fino a esaurimento posti.
 
L’eiaculazione precoce (EP) è un disturbo della sfera sessuale ed è una condizione molto diffusa: coinvolge un uomo su cinque e, da una recente indagine internazionale effettuata su 12.000 soggetti di sesso maschile, solo il 9% degli uomini con eiaculazione precoce si rivolge spontaneamente all’andrologo, ossia ad medico specializzato nello studio dei problemi sessuali e dell’apparato riproduttivo maschile che possiede, in aggiunta alla competenza medica, anche quella psicologica.
Si tratta di un’alterazione del meccanismo eiaculatorio, ossia di un mancato controllo sul riflesso dell’eiaculazione che avviene prima che la coppia lo desideri. Può manifestarsi a qualsiasi età e, in uomini di età superiore ai 45 anni, può anche essere associata a disturbo erettile. Per una diagnosi del problema, il medico può avvalersi di una serie di criteri diagnostici: la valutazione del tempo di latenza eiaculatorio intravaginale (IELT), la percezione del mancato controllo eiaculatorio e la rilevazione di evidenti segni di disagio e frustrazione del paziente e della partner.  Se la diagnosi è di eiaculazione precoce, il passo successivo è di individuare la forma clinica del disturbo (congenita o acquisita) e la sua causa, per proporre il trattamento terapeutico più adeguato. L’eiaculazione precoce, infatti, dipende da una pluralità di fattori. I principali sono di tipo psicologico, come l’ansia da prestazione oppure fisico, ossia causati da patologie del pene (fimosi, frenulo corto, ipersensibilità).
 
Si può risolvere definitivamente il disturbo? Questa la domanda più frequente.
Recuperare il controllo dell’eiaculazione precoce per l’uomo e ristabilire un rapporto sessuale soddisfacente per la coppia è sicuramente il risultato che si attende da qualsiasi trattamento”, conclude lo specialista dr. Paolo Broggini, Responsabile dell’Ambulatorio Andrologico di Humanitas Mater Domini.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 02 novembre 2009
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