Willy Osuji: “Non sono una sorpresa”

Il giovane centrocampista analizza il proprio momento con la maglia del Varese: «La svolta dopo una partitaccia con il Canavese: da lì in poi ho raddoppiato l'impegno»

Wilfred “Willy” Osuji, piccolo centrocampista nigeriano del Varese classe 1990, è sicuramente uno dei giocatori più in forma della squadra di Beppe Sannino che viaggia nelle zone nobili della classifica della Prima Divisione. Partito a inizio stagione alle spalle dei vari Corti, Buzzegoli e Gambadori, nelle ultime gare il 19enne (foto, dal web) si è guadagnato una maglia da titolare, non solo per i problemi fisici dei compagni ma anche per le proprie qualità.
 

wilfred osujiWilly, possiamo dire che sta passando il suo miglior momento con la maglia biancorossa?

«Sì, ma non mi sento una sorpresa. Ho sempre lavorato al massimo negli allenamenti e devo dire che sono stato fortunato e abile a sfruttare il momento in cui c’era bisogno del mio apporto».


Possiamo far risalire la svolta alla partita di Coppa Italia contro il Canavese?

«Credo che sia un’analisi corretta. È stata una partita strana: arrivavo dall’impegno con la Nazionale nigeriana e, forse a causa della stanchezza, non ho giocato bene. Da lì ho lavorato il doppio per continuare a migliorare ed essere utile alla squadra».


Il rapporto con Sannino com’è?

«Il mister è uno dei motivi del mio momento buono. Lui ti spinge sempre a lavorare senza abbassare l’intensità e a mettere in campo la grinta e la fame di vittoria».


E con i compagni?

«Mi trovo molto bene anche con loro. Si può parlare con estrema limpidezza e chiarirsi subito. I problemi, se sorgono, finiscono sul campo: questo è un dettaglio molto importante per creare la giusta armonia nello spogliatoio. Anche oggi in amichevole contro gli Allievi ci siamo mandati spesso "a quel paese" ma abbiamo risolto tutto ancora prima di imboccare il tunnel che porta alle docce».


Per finire, come si trova nella nostra città e con gli appassionati che seguono la squadra?

«Varese è molto tranquilla, soprattutto rispetto a Milano dove ho abitato ai tempi del Milan. Questo però mi permette di vivere bene e impegnarmi al massimo nelle mie attività, anche perché quest’anno dovrò dare la maturità. L’altro grande obiettivo stagionale».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 19 novembre 2009
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.