Gli studenti abbattono lo smog a suon di pedalate

Discreto successo dell'iniziativa del liceo Candiani. In una trentina si sono presentati a scuola puntuali con la loro due ruote. In premio cappuccino e brioche

Andare a scuola in bici è possibile, anche da Cardano al Campo. Lo hanno dimostrato i ragazzi del liceo artistico Candiani che questa mattina hanno sfidato le nubi basse e grigie per raggiungere la loro scuola senza l’ausilio di motori a spingere le ruote delle loro bicilette, partecipando all’iniziativa organizzata dal liceo dal titolo obamiano "Yes we bike". Il più temerario della ventina di ragazzi che hanno usato la bici questa mattina (sabato) è stato uno studente residente a Cardano al Campo che ha raggiunto la scuola distante una decina di chilometri. Tutti i ragazzi si sono dimostrati entusiasti dell’esperienza fatta e in molti la ripeteranno se la bella stagione alle porte lo permetterà.

A guidare i gli studenti è stata la professoressa di lettere Emilia Versenico, ciclista convinta che insieme al marito ha girato l’Europa usando la bicicletta: «Sono molto felice del risultato raggiunto con questa iniziativa – ha detto la professoressa- non saranno motissimi i ragazzi che hanno accolto la proposta ma possiamo dire che questa mattina abbiamo risparmiato un po’ di co2 ai bustocchi». Solo per questo dovrebbero essere ringraziati i giovani studenti che hanno capito lo spirito dell’iniziativa. Altri studenti hanno seguito l’esempio di quelli della sede centrale di via Manara anche nella sede di piazza Trento e Trieste. Per tutti coloro che hano raggiunto la scuola in bici il preside Andrea Monteduro ha offerto la colazione a base di brioche e cappuccino, un incentivo che ha premiato i ragazzi che promuovono a pieni voti l’iniziativa e rilanciano: «Ci vorrebbero più percorsi protetti in città – hanno commentato due studentesse – ma non è stato difficile raggiungere la scuola». In due sono arrivate con il tandem: «Nonostante il freno rotto siamo riuscite a cavarcela – hanno detto – poi ci siamo incontrate con altri compagni e abbiamo formato un gruppetto. Per starda abbiamo chiacchierato e condiviso l’esperienza, così arrivare a scuola è quasi un piacere».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 20 marzo 2010
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