Elezioni studentesche, su Facebook a caccia di voti

Le liste e dei candidati dell'Insubria spuntano sul social network. E sono già oltre un migliaio gli iscritti ai gruppi varesini e comaschi. Ma andranno poi a votare davvero?

elezioni studentesche facebookI ragazzi dell’Insubria le hanno spesso snobbate ma l’arrivo di Facebook potrebbe portare qualche "fan" in più anche per le elezioni studentesche. Ed ecco dunque spuntare sul social network le liste e i volti dei candidati che si contenderanno le preferenze di mercoledì 12 e giovedì 13 maggio. Tra Varese e Como, dove nei prossimi giorni si sceglieranno i rappresentanti degli studenti in Consiglio e Senato Accademico, sono diventati più di un migliaio gli iscritti alle pagine o ai gruppi al voto: tra l’invito a un’aperitivo e una discussione vera e propria conta più di 400 persone, ad esempio, "Varese Studenti" con lo slogan "Università più tua, università per tutti". L’obiettivo del gruppo è quello di "dare una rappresentanza coesa, dal singolo corso di laurea agli organi accademici, agli studenti" e "risolvere veramente e radicalmente i problemi della nostra università con semplicità e dedizione".
Conosciuto già da qualche anno è inoltre "Insubres Pro Insubria" e anche in questo caso siamo a quota oltre 400. Tra le finalità della lista sono diverse tra cui quella di "promuovere la riorganizzazione del complesso universitario di Bizzozzero attraverso: ricostituzione della commissione di vigilanza per il servizio di ristorazione della nuova mensa che entrerà in funzione dal prossimo luglio". In 148 seguono invece gli aggiornamenti del gruppo "Stefano Beccardi lista Blocco studentesco Pro Insubria" nato dall’associazione Casa Pound mentre in 68 quelli di "Como pro Insubria" lista centrata sugli interessi e i problemi della sede lariana dell’ateneo. Molte di più sono invece le pagine delle liste in corsa per il Consiglio nazionale degli studenti universitari come quello del saronnese Giuseppe Anselmo candidato per Azione universitaria e Studenti per le libertà. Tanti volti dunque, messaggi e botta e risposta ma se il passaparola on line avrà avuto successo o meno lo potremo dire solo tra qualche giorno, sperando che magari anche grazie al web la partecipazione al voto sia un po’ più viva degli anni passati.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 11 maggio 2010
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