Buzzegoli segna, il Varese sogna: è Serie B

Varese-Cremonese 2-0. La doppietta del centrocampista tra il 35' e il 46' della ripresa regala ai biancorossi una promozione storica in una categoria che mancava da 25 anni. Partita dominata, la città in festa

L’uomo del destino ha un cognome che comincia con la lettera “B”, e non poteva essere che così. Daniele Buzzegoli è l’angelo venuto dal cielo, o dalla Toscana, o dal Gallipoli per rompere un tabù lungo 25 anni e riportare il Varese in Serie B. Tra il 35’ della ripresa e i minuti di recupero, in un momento in cui la porta della Cremonese pare completamente stregata, il regista biancorosso segna due volte e consegna alla società, alla squadra e alla città intera quel palcoscenico nel calcio che conta che mancava dal 1985, dal crepuscolo dell’era Colantuoni. Un uno-due che ha acceso una festa che non si vedeva da una vita: prima un destro fulminante da fuori area, poi un rigore quando ormai in molti aspettavano il supplementare. E invece no: come quella volta a Cittadella, ma per fortuna a parti invertite. 1-0 all’andata, 2-0 al ritorno: la legge di Masnago è confermata e i settemila sugli spalti sono esplosi in un boato incredibile, un boato che viene dal mondo dei sogni.
Sogni di cui Buzzegoli non è certo l’unico costruttore: anche oggi l’intera squadra è rimasta compatta contro una Cremonese sempre solida e pericolosa. Le assenze di Ebagua e Armenise, le precarie condizioni di tanti uomini sono presto state dimenticate: la differenza l’hanno fatta le gambe di Tripoli, la tenacia di Neto, la grinta di Dos Santos e via dicendo, nessuno escluso. Tutti hanno messo la propria firma, esattamente come aveva predicato e voluto Giuseppe Sannino, mister doppia promozione, perché non dimentichiamoci che a ottobre 2008 il Varese era in fondo alla C2. A fare festa in mezzo al campo, dicevamo, c’è gente di ogni età: c’è chi ha i capelli bianchi che ritorna indietro e si rivede nello stesso posto in cui gioiva per l’altalena tra le due categorie più importanti, chi della B ha un ricordo fatto di Mastalli e Di Giovanni e di domeniche passate in curva con il nonno o con il papà, chi infine è adolescente che ha trovato i nuovi eroi sulla porta di casa, senza per forza ricorrere ai fenomeni di Inter, Milan o Juve. C’è insomma tantissima Varese, e dovrà esserci anche nella stagione prossima: il sogno è bello quando non ci si sveglia. Per favore, portateci un altro cuscino.

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Varese in B, festa in campo 4 di 22

COLPO D’OCCHIO – Erano decenni che una vigilia a Masnago non si viveva così per una partita di calcio. La gente, di ogni età, parcheggia lontano e passeggia fino allo stadio vestita di biancorosso; compaiono bancarelle con sciarpe e bandiere, rivendite di panini, discussioni sulla partita. Sembra di essere a San Siro. Campo in perfette condizioni per giocare a calcio, tempo così così, ma senza pioggia.

FISCHIO D’INIZIO – Confermate tutte le indicazioni della vigilia per quanto riguarda le formazioni. Nel Varese c’è Tripoli in attacco insieme a Neto, con Camisa terzino sinistro. Venturato rischia Zanchetta, faro di centrocampo, e piazza Guidetti alla sinistra del centravanti Musetti.

IL PRIMO TEMPO – Dieci minuti di forcing del Varese portano subito quattro corner nel carniere biancorosso, a dimostrazione che i ragazzi di Sannino hanno intenzione di dare subito una spallata al fortino cremonese. Paoloni è costretto a smanacciare un paio di palloni anche se in realtà non arrivano grosse occasioni da rete, anzi, la prima è per gli ospiti su una incursione di Guidetti che dà vita a un “flipper” su cui esce basso Moreau. A parte questo, però, è solo Varese: prima del quarto d’ora c’è anche un intervento in area con le mani di Cremonesi che appare dubbio, ma l’arbitro non fischia. L’errore più grosso del signor Palazzino però arriva al 26’: Carrozza se ne va in profondità, Viali lo strattona e lo abbatte da dietro nel silenzio complice del direttore di gara che come minimo avrebbe dovuto ammonire il difensore (secondo noi il rosso era sacrosanto). Il Varese tutto sommato se ne frega e continua a macinare chilometri, gioco e calci d’angolo, ben 10 all’intervallo. Su uno di questi, al 36’, Pisano svetta su tutti ma Fietta è abbracciato al palo e respinge sulla linea. Ci prova allora Buzzegoli da fuori con un gran destro su cui Paoloni è davvero molto bravo. La palla non ne vuole sapere di entrare come era accaduto anche alla mezz’ora quando era stato Neto a provare la stoccata in mischia dando l’illusione ottica della rete.

rigore varese cremonese carrozzaLA RIPRESA – Sannino dopo 5’ cambia assetto e appesantisce l’attacco mettendo Del Sante per Tripoli. Il centravanti si impegna ma non riesce a pungere; della sua presenza però si avvantaggia Neto che inizia a saltare l’uomo e a creare qualche brivido a Venturato: al 12’ il brasiliano è superlativo sulla fascia ma la difesa rimpalla. Cambia anche la Cremonese che rinuncia alla classe acciaccata di Zanchetta e inserisce il più rude ed efficace Carotti con cui i grigiorossi tengono la squadra più alta. Il Varese fatica, il pubblico se ne accorge e lo sostiene anche perché Sannino sbilancia ancor più la formazione. Entrano due centrocampisti (Osuji e Gambadori) per due difensori (Camisa e Preite) e d’altra parte non c’è altra soluzione. La Cremonese però regge, prova a ripartire e non dà l’impressione di tremare: a farla crollare è un’invenzione di Buzzegoli al 35’, quando il regista raccoglie una respinta fuori area e scaraventa una bordata forte e precisa su cui stavolta Paoloni resta secco. E’ il colpo che fa saltare gli schemi: la Cremonese ferita ci prova da lontano ma non trova la porta, il Varese esaltato mette prima Neto (gran parata del portiere) e Del Sante davanti a Paoloni ma l’1-0 resiste e profuma di supplementari. Carrozza però non ci crede, infila la difesa su una palla lunga, punta il portiere e va giù in area: per l’arbitro stavolta è rigore (per altro un po’ dubbio anche se la foto sembra evidenziare un fallo con il corpo di Paoloni). E’ il 47’, Buzzegoli prima sembra tentennare poi va sul dischetto: il suo tiro è accompagnato da un boato lungo 25 anni. Il Varese è in Serie B.

Varese – Cremonese 2-0 (0-0)

Marcatori: Buzzegoli (V) al 35’ st e al 47’ st (su rig.)

Varese: Moreau; Pisano, Preite (Gambadori dal 28’ st), Dos Santos, Camisa (Osuji dal 21’ st); Carrozza, Buzzegoli, Corti, Zecchin; Neto Pereira, Tripoli (Del Sante dal 5’ st). All. Sannino. A disp.: Murriero, Grillo, Aloe, Gianola.
Cremonese: Paoloni; A. Bianchi, Viali, Cremonesi, Malacarne; Fietta, Zanchetta (Carotti dall’11’ st), Tacchinardi; Guidetti (Villar dal 29’ st), Musetti, Nizzetto. All. Venturato. A disp.: G. Bianchi, Sales, Galuppo, Coda, Varricchio.
Arbitro: Palazzino di Ciampino (Secco e Forterezza).
Note: giornata calda e nuvolosa, terreno di gioco in perfette condizioni. Ammoniti: Preite, Tacchinardi, Bianchi. Calci d’angolo: 14-2 per il Varese. Spettatori: 7.000 (tutto esaurito). Incasso: 110.061 euro.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 13 giugno 2010
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