Giovane e “effervescente”, torna il Pardo di Locarno

Presentato il programma della rassegna che avrà inizio il 4 agosto. Un festival che quest'anno si apre al mondo e punta tutto sui nuovi talenti

festival cinema locarno 2010Torna il Leopardo più amato dagli appassionati di cinema. Quello del Festival del Film di Locarno che si terrà dal 4 al 14 agosto, come da tradizione, nella cittadina elvetica. L’edizione 2010 presenta pellicole da tutto il mondo e si caratterizza per un’attenta selezione di giovani promesse. 

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Film in Piazza Grande 4 di 20

«Un’effervescenza» come l’ha definita il direttore artistico Oliver Père «che si manifesta in una ventina di opere prime, presenti trasversalmente in tutte le sezioni, dal film poliziesco al cinema sperimentale, dal documentario all’animazione, passando per il cinema fantasy e fantascientifico fino alla commedia e al melodramma. Il programma può vantare una cinquantina di prime mondiali, e una rappresentazione geografica molto variegata, che propone un giro del mondo cinematografico dove spiccano una forte presenza rumena, pellicole provenienti dai Balcani, dai paesi scandinavi, dall’America del Nord e del Sud, dall’Asia, ecc».

Il Concorso internazionale – Conta circa una ventina di opere e la programmazione consente di onorare il debutto di giovani autori neofiti e di accogliere allo stesso tempo registi affermati quali Christophe Honoré (Homme au bain, Francia), Bruce LaBruce (LA.Zombie, Germania, Stati Uniti, Francia), per la prima volta in concorso a Locarno, o Denis Côté (Curling, Canada), un habitué del Festival, vincitore del Pardo per la Migliore Regia nel 2008. La giovane attrice e cineasta francese Isild Le Besco verrà a presentare il suo terzo lungometraggio Bas-fonds. E completeranno la selezione con opere forti e originali, fra gli altri, Pia Marais (Im Alter von Ellen, con Jeanne Balibar), Oleg Novkovic (White White World), Aaron Katz (Cold Weather), Daniele Gaglianone (Pietro), Li Hongqi (Winter Vacation, il cui progetto fu presentato l’anno scorso nel laboratorio di coproduzione Open Doors), o Benedek Fliegauf (Womb, con Eva Green), già Pardo d’oro Cineasti del presente nel 2007. Il Concorso internazionale presenterà inoltre alcune opere prime provenienti dalla Romania (Morgen di Marian Crisan, Periferic di Bogdan Apetri) e dal Belgio (Beyond the Steppes di Vanja d’Alcantara).

I documentari - Tra le novità in selezione ci sono anche i documentari, come quest’anno il monumentale – per durata ma soprattutto per forza emotiva e politica – Karamay di Xu Xin (Cina). 

pardo 2010 cineasti presenteIl Concorso Cineasti del presente – Mostra primi e secondi lungometraggi, fiction e documentari. Rappresenta un trampolino di lancio internazionale per i nuovi cineasti, che talvolta sono stati notati grazie ai loro cortometraggi. È la sezione della scoperta, della sorpresa e della rivelazione, vero e proprio laboratorio del cinema di oggi e forse di domani, segno di vitalità e diversità della creazione cinematografica. Da notare la contiguità di alcuni film con altre forme di espressione artistica come l’essai (La vida sublime, nella foto a destra), la musica (Ivory Tower, con Gonzales) e la videoinstallazione (September 12). Altri film, come Memory Lane di Mikhaël Hers o Pulsar di Alex Stockman, danno prova della grande maestria con cui alcuni giovani registi sanno esprimersi sin dal loro primo o secondo lungometraggio.

Fuori concorso – Corollario ai due concorsi principali, la sezione Fuori concorso propone film recenti, principalmente cortometraggi, saggi cinematografici, documentari, opere collettive, e gli ultimi lavori di grandi cineasti come Jean-Marie Straub, Luc Moullet, Franco Maresco, Yervant Gianikian e Angela Ricci Lucchi. Opera imponente per durata e ambizione, il ciclo documentario Mafrouza di Emmanuelle Demoris sarà mostrato integralmente per la prima volta fuori concorso, mentre il relativo quinto e ultimo capitolo parteciperà al Concorso Cineasti del presente.
Altri grandi registi il cui percorso ha incrociato quello del Festival, come Michel Soutter o Corso Salani, scomparso recentemente, troveranno spazio nei Programmi speciali. Questa sezione proporrà inoltre le copie restaurate di film rari e importanti della storia del cinema come O Bandido da Luz Vermelha di Rogério Sganzerla (1968), opera fondamentale del cinema novo brasiliano, il cui seguito Luz nas Trevas – A Volta do Bandido da Luz Vermelha sarà presentato in prima mondiale nel Concorso internazionale, e Ich will doch nur, daß ihr mich liebt di Rainer Werner Fassbinder (1976), capolavoro realizzato per la televisione tedesca.

pardo 2010 uomini contro in piazza grandeGli appuntamenti in Piazza Grande – È il luogo emblematico del Festival di Locarno che permette di allargare la selezione a film più spiccatamente riservati al grande pubblico. Abbiamo scelto di mostrare in questa cornice eccezionale film d’autore a vocazione popolare, opere dallo stile, genere e tema molto diversi capaci di emozionare e sorprendere l’immensa platea di Piazza Grande, che accoglie ogni sera fino a 8 mila spettatori: tra queste Cyrus di Jay e Mark Duplass, commedia americana con John C. Reilly, Jonah Hill e Marisa Tomei, L’Avocat di Cédric Anger, film poliziesco francese con Benoît Magimel e Gilbert Melki, Das Letzte Schweigen di Baran bo Odar, impressionante thriller tedesco – un’opera prima, e The Ugly Duckling, magnifico primo lungometraggio di animazione del maestro russo Garri Bardine. I titoli della seconda serata, in tutto cinque, saranno particolarmente innovativi e sorprendenti, come Rammbock, film fantastico tedesco di Marvin Kren, altra opera prima. E nell’ambito della retrospettiva dedicata a Ernst Lubitsch sarà proiettata in Piazza una nuova copia di To Be or Not to Be, grande classico del maestro della commedia.

La retrospettiva – Sarà dedicata a Ernst Lubitsch in questa edizione offrirà agli spettatori la possibilità di (ri)scoprire in 35mm tutti i film conservati sino ad oggi di uno dei più grandi cineasti della storia, nemico della noia e della malinconia, inventore del celebre e intramontabile «Lubitsch Touch» o «tocco alla Lubitsch», e riferimento assoluto per tutti gli autori di commedie. Avere Lubitsch a Locarno significa ravvivare il piacere e l’amore per il cinema e offrire nuove chiavi di lettura per l’opera di un regista fondamentale: oltre alla tradizionale tavola rotonda, le presentazioni dei film saranno a cura dello storico e critico americano Joseph McBride, coadiuvato da cineasti e critici «lubitschiani» appartenenti a diverse generazioni come Luc Moullet, Jean Douchet, Pierre Rissient, Lionel Baier, Daniele Gaglianone, Benoît Jacquot. Nicola Lubitsch, figlia del regista, onorerà il Festival con la sua presenza, in occasione di una serata in Piazza Grande che si preannuncia memorabile.

pardo 2010 zhang-keOmaggi e premi speciali – I Premi speciali e gli omaggi resi alle diverse personalità del cinema internazionale saranno inoltre motivo di proiezioni speciali e incontri con il pubblico di Locarno. L’Excellence Award Moët&Chandon sarà consegnato alla bella e brava Chiara Mastroianni. La giovane attrice franco-italiana, figlia d’arte di Catherine Deneuve e Marcello Mastroianni, ha lavorato con alcuni grandi maestri del cinema contemporaneo come Robert Altman, Raul Ruiz, André Téchiné, Manoel de Oliveira (che le offrì il suo primo grande ruolo in La Lettera, geniale adattamento moderno de La Princesse de Clèves). L’attrice è diventata la musa ispiratrice di tutta una generazione di giovani attori francesi (Arnaud Desplechin, Xavier Beauvois, Christophe Honoré, Sophie Fillières…) pur continuando la sua carriera internazionale, soprattutto in Italia e negli Stati Uniti.
Il Festival attribuirà quest’anno due Pardi d’onore Swisscom, riconoscimento supremo che premia l’opera di un grande cineasta. I premiati sono lo svizzero Alain Tanner per la sua filmografia costellata da capolavori del cinema moderno, da Charles mort ou vif a Dans la ville blanche, e il cinese JIA Zhang-ke, probabilmente una delle maggiori rivelazioni di questi ultimi vent’anni e uno dei più grandi registi in attività, autore di una decina di film, tra fiction e documentari, tra cui Platform, Still Life o The World.
Il premio Raimondo Rezzonico per il Miglior produttore indipendente sarà attribuito all’israeliano Menahem Golan, regista, produttore, fondatore della società Cannon con il cugino Yoram Globus. Diviso tra Israele e Hollywood, Inghilterra e Italia, questo magnate avventuroso ha lasciato la sua impronta stravagante e «bigger than life» sugli anni Ottanta. In quegli anni ha prodotto una quantità di B-movie e film d’azione, ma anche i più grandi autori contemporanei come John Cassavetes (Love Streams – Scia d’amore), Robert Altman (Follia d’amore), Barbet Schroeder (Barfly), Andrei Konchalovski (A trenta secondi dalla fine) e persino Jean-Luc Godard (King Lear). Rientrato in Israele, Menahem Golan è ancora oggi un regista e un produttore rispettato e particolarmente prolifico, un vero appassionato di cinema e un vulcano di progetti.

pardo 2010 premio reillyIn occasione della presentazione del suo nuovo film in Piazza Grande, Cyrus, il Festival di Locarno renderà omaggio all’attore americano John C. Reilly, figura emblematica del cinema indipendente statunitense dagli anni Novanta, associato ai primi tre film di Paul Thomas Anderson (Hard Eight, Boogie Nights – L’altra Hollywood e Magnolia), ma anche a Martin Scorsese (Gangs of New York, The Aviator). Nonostante abbia esordito in ruoli drammatici (la sua prima apparizione al cinema fu in Vittime di guerra di Brian De Palma), John C. Reilly si è ben presto rivelato uno degli attori comici più dotati e popolari della sua generazione, riportando una serie di trionfi personali in numerosi show e serie televisive, e sul grande schermo in film prodotti da Judd Apatow (Walk Hard – La storia di Dewey Cox o Fratellastri a 40 anni).
Altro importante omaggio sarà reso all’artista plastico Philippe Parreno, grande appassionato di cinema e autore di diversi cortometraggi realizzati nell’ambito di varie mostre – questi saranno mostrati insieme per la prima volta a Locarno, con il lungometraggio Zidane, un portrait du 21e siècle, co-realizzato con Douglas Gordon. Philippe Parreno presenterà in Piazza Grande le prime immagini di InvisibleBoy, il suo nuovo progetto cinematografico che unisce riprese reali e animazione.

pardo 2010 pardi domaniPardi di domani – Non possiamo dimenticare il concorso dei Pardi di domani, dedicato ai cortometraggi svizzeri e internazionali, che in questa edizione festeggia i suoi primi vent’anni di vita, con un florilegio dei migliori cortometraggi scoperti a Locarno. La sezione Open Doors, invece, presenterà nel suo laboratorio di coproduzione dodici progetti di film provenienti da diversi paesi dell’Asia Centrale, e una retrospettiva di titoli importanti realizzati in questa regione del mondo, accompagnati da cineasti del calibro di Djamshed Usmonov e Aktan Arym Kubat (Aktan Abdykalykov), che tornerà a Locarno, dove aveva mostrato i suoi primi film, per presentare in Piazza Grande il suo nuovo lungometraggioThe Light Thief.

Quest’anno, il Concorso internazionale ha selezionato due film svizzeri degni di nota, Songs of Love and Hate di Katalin Gödrös e La Petite Chambre di Stéphanie Chuat e Véronique Reymond, opera prima molto sensibile e commovente con Michel Bouquet e Florence Loiret Caille. Nel Concorso Cineasti del presente avremo il piacere di scoprire il documentario Prud’hommes di Stéphane Goël. In Piazza Grande, due film svizzeri dovrebbero riscuotere il successo del pubblico, Hugo Koblet – pédaleur de charme di Daniel von Aarburg, biografia filmata del celebre ciclista, un abile mosaico di immagini di archivio, interviste e ricostruzioni romanzate, e Sommervögel, primo film di finzione del grande documentarista Paul Riniker, pellicola che chiuderà il Festival. Il cinema svizzero sarà inoltre presente nel Fuori concorso (C’était hier di Jacqueline Veuve), nei Premi e Programmi speciali (Alain Tanner, Michel Soutter, ecc.), o ancora nella sezione Appellations Suisse – con, fra gli altri, una proiezione eccezionale di Film Socialisme di Jean-Luc Godard.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 16 luglio 2010
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