Agosto capriccioso, esondazioni e danni in Brianza

Particolarmente colpita la zona di Renate. Nel Varesotto schiarite venerdì, brutto tempo sabato; occhiate di sole e residui roversci per un Ferragosto fresco

Agosto capriccioso con temporali e pioggia, spesso a dirotto ma in modo irregolare, su gran parte del territorio regionale. Il clima resta fresco, sotto le medie stagionali. Intanto, se il Varesotto non pare aver sofferto danni, si segnalano danni ed esondazioni particolarmente in Brianza, dove il fiume Lambro e il torrente Molgora sono straripati costringendo già dai ieri al superlavoro i vigili del fuoco. Numerose le località coinvolte, da Renate, particolarmente colpita (venti evacuati) dalle esondazioni del fiume ingrossato da piogge violente a monte, a Triuggio, a Cologno Monzese e alla stessa Milano, dove centinaia sono state le chiamate ai pompieri e dove il livello in crescita del fiume Seveso, tombinato, ha provocato allagamenti in viale Ca’ Granda (zona Niguarda).

Nel Varesotto si sta annunciando al momento (h 15,45) qualche timida schiarita; secondo le previsioni del Centro Geofisico Prealpino, oggi orbato improvvisamente del suo padre fondatore, il professor Furia, permane un rischio di temporali sparsi, anche con grandine. Temperatura in calo ma umidità elevata. Per venerdì 13 agosto, dal mattino schiarite, mentre il fulcro del maltempo si sposta verso oriente; ma nel pomeriggio si vedranno ancora cumuli in aumento con rischio di rovesci e temporali principalmente lungo i rilievi. Temperature stazionarie, clima afoso.
Tempo brutto anche sabato 14, da nuvoloso a molto nuvoloso con piogge e temporali in intensificazione dal pomeriggio, e temperature più fresche. Solo domenica, Ferragosto, si dovrebbe rivedere il sole, con clima fresco e probabilmente asciutto, ma nelle zone prealpine, dunque in gran parte della provincia, saranno ancora possibili fenomeni di instabilità.

La causa del maltempo di questi giorni è da ricercarsi in flussi freschi provenienti dalle isole britanniche, e più in generale dell’Atlantico, che spodestano l’anticiclone delle Azzorre e le roventi masse d’aria africane di cui questo favorisce l’afflusso. Tutto all’insegna di un’estate che dopo i primi venti giorni di luglio fra i più caldi, pur senza punte estreme, ha offerto lunghe fasi di clima più temperato per l’irrompere di aria da settentrione. Paradossi di un’Europa che nello stesso periodo ha visto la sua area centrale flagellata dal maltempo mentre e la Russia (!) veniva arsa dagli incendi e da temperature mai registrate a memoria di termometro.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 12 agosto 2010
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