Ambrosia infestante: non si arresta la diffusione

L'Azienda sanitaria vigila sulla corretta manutenzione di aree verdi privati e pubblici per evitare la crescita di questa pianta molto allergenica

L'ambrosia va falciata prima che inizi la fiorituraMappatura delle aree infestate, ordinanze contro la diffusione della pianta e del suo polline, verifica e controllo dei provvedimenti e delle ordinanze adottate. Sono queste alcune delle azioni che la Regione Lombardia, attraverso l’Asl, richiede agli enti locali per limitare i danni della diffusione dell’ambrosia: « Non esiste una casistica specifica per questo allergene – spiega il direttore dell’Azienda sanitaria varesina Pierluigi Zeli – Sono troppi i fattori allergici per costruire studi separati. È certo che l’ambrosia è una pianta particolarmente allergenica ed è per questo che, innanzitutto, bisogna prevenirne la diffusione».
 
L’Asl, quindi, conduce, di concerto con gli enti locali, una schedature delle zone infestate da questa pianta per attuare delle iniziative che limitino la diffusione del polline, come lo sfalcio prima della fioritura, cioè nella seconda decade di agosto. L’Ambrosia, infatti, è una pianta infestante che, durante il periodo della fioritura, produce una notevole quantità di polline che può essere trasportato molto lontano dal vento e che può causare, in soggetti predisposti, l’insorgenza di diverse patologie allergiche. Le concentrazioni massime di polline nella nostra Provincia sono generalmente presenti nella terza decade di agosto e nella prima decade di settembre.
 
Dalla mappatura dei luoghi infestati risulta che l’ambrosia è in leggera ma continua crescita, un dato che impone una maggiore attenzione da parte di tutti i proprietari di aree verdi ma anche cortili, marciapiedi e parcheggi, tutte le zone facilmente infestabili.
 
Qualche anno fa, uno studio statistico aveva evidenziato che, in Lombardia, le persone potenzialmente o effettivamente allergiche sono il 5% in media, con picchi diversi a seconda dei territorio: « Ciò dipende anche dalla presenza più o meno massiccia dell’elemento allergenico. Anche l’ambrosia non è diffusa in modo uniforme – chiarisce ancora il dottor Zeli – La concentrazione nel sud del territorio è sicuramente più elevata».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 30 agosto 2010
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