Business Park, Busto avverte Gallarate: la viabilità prevista non è sufficiente

Il traffico si scaricherebbe interamente su Beata Giuliana e sul Sempione. Palazzo Gilardoni invita Gallarate a una tavolo tematico, e chiede anche di identificare una sede per l'ospedale unico

Sull’urbanistica Busto Arsizio interpella i vicini gallaratesi e chiede di riconsiderare alcune scelte relative allo sviluppo delle aree di confine, invitandoli ad un tavolo di lavoro sulla viabilità.
All’inizio di agosto la Giunta comunale bustocca si è occupata di Gallarate e della sua pianificazione relativa alle aree confinanti con Busto Arsizio, dove dovrebbe sorgere il cosiddetto Business Park o Sky City. Busto, proprio in quanto Comune confinante, è "ente territorialmente interessato" al procedimento di Valutazione Ambientale Strategica del Piano di Governo del Territorio (PGT), strumento programmatorio di cui ha ricevuto, debitamente, tutta la documentazione utile da Gallarate.

– Viabilità: Gallarate costruisce, e Busto ne paga le conseguenze?

Palazzo Gilardoni ha concentrato la sua attenzione sugli ambiti di trasformazione urbanistica AT_14 e AT_15, precisamente quelli confinanti con Beata Giuliana. Tali ambiti, a prevalente destinazione residenziale e terziaria, "sostanziano l’insorgenza di problematiche viabilistiche piuttosto rilevanti stante gli effetti di ricaduta di un traffico più consistente ed articolato sull’unica direttrice verso Busto Arsizio rappresentata dall’attuale S.S. 33 del Sempione". La viabilità prevista non convince i bustocchi: "La realizzazione del futuro asse di scorrimento attraverso l’ambito AT_15 non sembra alleggerire il carico di traffico lungo la S.S. 33 in direzione Busto Arsizio". Col che Busto "si vedrebbe gravata unicamente del traffico veicolare indotto dal nuovo ‘Business Park’, senza potersi giovare di ulteriori vantaggi dal punto di vista economico se non, indirettamente, da un ipotetico pendolarismo su Gallarate".
Svantaggi quasi certi per vantaggi molto ipotetici: così non va. La soluzione proposta da Palazzo Gilardoni è quella di "un sistema viabilistico alternativo" per disimpegnare in parte la S.S. 33 del Sempione in direzione Busto, "convogliando il traffico anche su altre direttrici". Si osserva, nello specifico, che "la rotatoria posta in posizione baricentrica rispetto alla congiungente di Via Milano (di Gallarate ndr) con la via Quintino Sella di Busto Arsizio avrà quale effetto negativo, oltre che riversare il traffico come già detto sull’attuale S.S. 33 (Sempione), [di] appesantire il carico viabilistico attraverso il quartiere residenziale di Beata Giuliana, con l’evidente aggravio di una viabilità ordinaria a scala puramente quartierale". Per "un corretto inserimento del Business Park nel tessuto infrastrutturale", Busto chiede dunque di "valutare la possibilità, che questo Comune ritiene di prioritaria importanza, della creazione di svincoli che consentano direttamente l’innesto bidirezionale della nuova viabilità AT_15 al tracciato della futura S.S. 341", ossia il raccordo che collegherà, passando tra Samarate e Busto, la Gallaratese attuale con la superstrada per Malpensa e con lo snodo futuro Autolaghi-Pedemontana, in un trionfo di svincoli, asfalto, cemento.

– Rispunta il progetto dell’ospedale unico Busto-Gallarate

C’è poi un’ulteriore osservazione che Busto muove ai gallaratesi: riguarda il famoso ospedale unico di cui si parla da qualche anno. "Di interesse strategico" si legge nella deliberara votata da Palazzo Gilardoni, "appare senz’altro la previsione della realizzazione di un nuovo Polo Sanitario integrato Gallarate/Busto Arsizio, previsto ma non localizzato sulle aree oggetto di perequazione urbanistica poste a sud della S.S. 336". Si tratta di un vecchio progetto lanciato anni fa ma rimasto ben presto al palo, e che di tanto in tanto riemerge. "Si ritiene che il suo inserimento nel tessuto urbano debba essere comunque evidenziato allo scopo di consentire anche al Comune di Busto Arsizio le necessarie riflessioni in merito all’assetto viabilistico definitivo del prospiciente quartiere di Beata Giuliana nell’ambito del PGT in fase di formazione".
Traduzione: ora o mai più, diteci cosa volete fare.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 12 agosto 2010
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