Caielli (Lega Nord): “Presto per parlare di alleanze”

Il segretario della Lega Nord gallaratese parla a tutto campo della situazione politica nella città dei due galli: scelte urbanistiche, poi moschea e sinti, infine la questione Amsc

Nel giro di poche settimane, a ridosso dell’estate, tutti i temi “caldi” per la Lega sono ritornati alla ribalta. Prima le scelte urbanistiche, poi moschea e sinti, infine la questione Amsc. Fronti aperti da cui, spiega il segretario del Carroccio, dipenderà il futuro dell’alleanza con il PdL alle elezioni del prossimo anno. «Anche se bisogna capire anche come si muoveranno gli esponenti di An, dopo lo strappo di Fini. Si aprono scenari interessanti per il prossimo anno». «Ma è prematuro parlare di alleanza»

Partiamo dalla nomina di Nino Caianiello a direttore generale di Amsc Impianti&Servizi, una scelta che va in direzione opposta al passo indietro che chiedevate…
«In un momento particolare di crisi economica che tocca anche Gallarate, non condividiamo la scelta di assumere un direttore generale, non era necessario. E non è corretto che chi ha anche una responsabilità politica diventi anche dipendente, possiamo dire che Caianiello si è autonominato. A questo punto però deve dedicarsi al suo ruolo, quindi si dimetta dalla presidenza delle società»
Il tema delle scelte urbanistiche è centrale, collegato anche a quelle commerciali, che è uno dei cavalli di battaglia della Lega. Il percorso dovrebbe chiudersi prima delle elezioni: come lo giudicate?
«Lo stiamo ancora analizzando con attenzione. Certamete non ci piacciono i 15-16 nuovi insediamenti commerciali, tra nuove aree e trasferimenti, la consideriamo una scelta non corretta. E alle aree di trasformazione si aggiungono i numerosi Piani Integrati d’Intervento già approvati, edifici che i gallaratesi vedranno spuntare nei prossimi anni in città. E poi non ci piace l’eccesso di aree ERP»
Perchè?
«Rischiano di diventare punti di accumulazione di persone non gallaratesi, che vengono da fuori. Sappiamo bene quali sono i meccanismi per l’assegnazione».
Le scelte del Pgt sulle aree di culto hanno riportato alla ribalta anche l’annosa questione della moschea, peraltro alla vigilia del Ramadan. Una scelta che vi piace?
«La nostra posizione è nota: gli islamici non hanno interesse a risolvere, prendono tempo e attendono che qualcuno risolva la situazione. La concessione di uno spazio per il ramadan (da parte della parrocchia di Arnate, ndr) è una presa in giro bella e buona, i residenti del quartiere non sono stati minimamente coinvolti. Quanto alle aree di culto, siamo d’accordo con la decisione dell’amministrazione di non prevederne di nuove. E in ogni caso se ce ne fossero andrebbero prima per i cattolici e poi ad altre comunità più consistenti di quella musulmana, che non è una comunità unica».
In che senso?
«Magrebini e pakistani sono divisi tra loro, c’è il rischio di avere richieste per più luoghi. Che poi non è neanche corretto chiamarli luoghi di culto, quanto luoghi di ritrovo. Senza dimenticare che in passato proprio alcuni punti di ritrovo si sono rivelati basi logistiche a sostegno dell’integralismo e di altri fenomeni negativi»
Accanto ai musulmani, un altro dei cavalli di battaglia della Lega è la presenza del campo sinti. Ritenete che l’amministrazione si stia muovendo nella direzione giusta?
«Consideriamo giusta la scelta di procedere con lo sgombero del campo, farla finita con le prese in giro. Anche Sarkozy in Francia ha fatto proposte dure contro i nomadi: la logica della tolleranza a tutti i costi rischia di creare dissapori e tensioni. Se queste persone vogliono davvero integrarsi devono fare scelte normali, andare a vivere nelle case e trovarsi un lavoro. Le associazioni cattoliche hanno tirato in ballo la Legge Maroni per chiedere fondi, ma si sbagliano: è prevista per risolvere le emergenze legate ai rom provenienti dalla Romania, ma quella gallaratese non è un’emergenza, è una situazione che dura da 30 anni».
Ora la questione è rinviata al mese di settembre, quando il giudice si pronuncerà sul diritto dell’amministrazione a ritornare in possesso dell’area…
«Sulle procedure di sfratto è stato fatto un errore da parte dell’amministrazione che ci lascia perplessi, c’è stata poca attenzione. Come poca attenzione c’è per altre cose, ad esempio per le baracche abusive di via Giotto, che noi abbiamo più volte denunciato. Piccoli segnali, ma anche significativi di come l’amministrazione si sta muovendo»
Allo stato attuale è possibile una corsa unitaria con il PdL alle elezioni dell’anno prossimo? Poche settimane fa il segretario provinciale Candiani aveva ipotizzato una corsa solitaria per il Carroccio…
«È prematuro parlarne, dipenderà tutto dalle scelte che si faranno sui diversi punti. Certo, se non c’è accordo su nessuno di questi, sarà indubbiamente difficile arrivare all’alleanza»

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 03 agosto 2010
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