Coldiretti Varese alla Mipam 2010 di Laveno

Agriturismo, attivita’ forestale e campagna amica in vetrina. Ma per l’agricoltura della montagna si aggrava la situazione di crisi

In occasione della MIPAM 2010 in programma a Laveno da domani, venerdì 27 agosto, Coldiretti Varese sarà presente all’interno dell’area espositiva istituzionale con un proprio stand informativo.
 
«Nell’ambito di questa importante rassegna dei prodotti e dell’agricoltura di montagna, ci interessa mettere in evidenza alcune attività specifiche, che – proprio grazie alla loro presenza radicata sul territorio – contribuiscono a mantenere vivo il tessuto rurale di queste zone della nostra provincia».
 
In vetrina dunque la proposta e l’offerta dell’agriturismo di Terranostra, come pure le attività degli operatori forestali, così importanti dal punto di vista professionale ed economico per un territorio   così boschivo come quello delle valli del Verbano.
 
«Insieme a ciò promuoveremo le iniziative del progetto Coldiretti per una Filiera agricola tutta italiana e firmata dagli agricoltori, con particolare attenzione alla proposta di Campagna Amica, che vede protagonisti delle scena gli agricoltori, che veicolano le loro produzioni attraverso il canale della Vendita Diretta aziendale e dei mercati agricoli».
Con una attenzione particolare al consumatore, che sempre più cerca prodotti alimentari genuini e di qualità, legati fortemente al territorio d’origine, lavorati e trasformati in azienda.
 
«La MIPAM è una rassegna che ha sempre messo in luce le attività e le eccellenze dell’agricoltura montana – afferma il presidente di Coldiretti Varese Fernando Fiori – ma l’edizione di quest’anno cade in un momento particolarmente difficile per tutti i comparti del settore agricolo presenti in queste aree».
 
A cominciare da quello zootecnico, con il latte su cui non si riesce ad ottenere la giusta remunerazione dei prezzo, per proseguire con quello delle colture vivaistiche sotto serra, per le quali non sono più riconosciute le agevolazioni sull’acquisto del gasolio per il riscaldamento (fattore di produzione fondamentale per il florovivaismo, settore di punta dell’economia agricola varesina e fortemente sviluppato proprio nelle zone alte della provincia).
 
In più dal primo agosto le aziende agricole di montagna e delle zone svantaggiate hanno perso le agevolazioni in vigore dal 2006, che abbattono il costo dei contributi previdenziali dovuti per i propri dipendenti. Non è stata infatti prorogata la misura tanto attesa dal mondo agricolo, senza la quale molte aziende stanno pensando di contenere le assunzioni.
 
«Senza questa proroga per le aziende agricole dei Comuni in area svantaggiata il costo dei contributi raddoppia, mentre per quelle di montagna l’incremento è del 20% – evidenzia Fiori – Siamo preoccupati per un provvedimento che, proprio in un momento che chiede sostegni allo sviluppo dell’occupazione, va nella direzione opposta aumentando il costo del lavoro e sbilanciando la competizione con i concorrenti stranieri, con il risultato di una ulteriore contrazione dell’occupazione».
 
«Si tratta di una vera e propria batosta – rincara la dose Tino Arosio, Direttore della Coldiretti varesina – tenuto conto che nella provincia di Varese circa il 70% delle aziende agricole ha sede in Comuni svantaggiati e di montagna».
 
Siamo scesi in piazza alla fine di luglio a Roma, a Milano e a Bari – ricorda Coldiretti di Varese – per protestare contro il provvedimento che ha prorogato il pagamento delle multe sulle quote latte a carico degli splafonatori e per il ripristino delle agevolazioni per i dipendenti agricoli. Il regalo agli splafonatori delle quote latte è passato, le agevolazioni sui contributi no!
 
«L’auspicio che anche in occasione della MIPAM arrivi un segnale dalle istituzioni per una soluzione positiva di una vicenda – conclude Fior – sulla quale Coldiretti già ha nelle scorse settimane ottenuto dalla Presidenza ella Commissione Agricoltura del Senato la garanzia di un intervento in autunno. Speriamo che i fatti seguano le parole».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 26 agosto 2010
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