Di Legnano il bambino rimasto travolto nella buca sulla spiaggia

Le condizioni del piccolo, di dieci anni, restano molto gravi: schiacciato sotto la massa sabbiosa, il suo cuore ha ripreso a battere solo dopo una lunga rianimazione

È di Legnano il bambino rimasto vittima alle isole Canarie di un crollo, finendo stritolato dal peso della sabbia in una buca in cui è rimasto sepolto circa venti minuti. Il fatto si è verificato martedì su una spiaggia del comune di La Oliva a Fuerteventura, località delle isole atlantiche in cui si trovava in vacanza con la mamma. Il piccolo aveva raggiunto il fondo di una grande buca profonda tre metri, scavata in più giorni dai bagnanti. Quando ha fatto per risalire la parete ha ceduto travolgendolo. Le condizioni del bambino restano gravi: è in coma, intubato, assistito presso l’ospedale materno infantile di Gran Canaria. Miracoloso il salvataggio operato sul posto: ben venti minuti erano stati necessari per estrarlo, poi quando ormai si disperava, dopo una lunga rianimazione il cuore ha ripreso a battere. La madre ha assistito in preda all’angoscia all’intera scena. Il piccolo, stritolato dalla massa di sabbia bagnata franata in fondo all’enorme buca, ha sofferto un arresto cardiaco e si dovrà valutare con appositi esami l’importanza delle conseguenze sul cervello, che sarebbe rimasto a lungo privato di ossigeno. Il padre ha raggiunto Las Palmas per affiancare la moglie nell’attesa al capezzale del bambino.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 20 agosto 2010
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