“Duttile e orgogliosa”: ecco la Cimberio che vuole Recalcati

Prima giornata di fatica per i giocatori della Pallacanestro Varese. Otto settimane di preparazione per un'avventura che mira a riportare Varese nei play off

Charlie Recalcati alla sua prima conferenza stampa dopo allenamentoPrimo giorno di allenamento per la Cimberio. Prima conferenza stampa. Prime istruzioni per la costruzione del nuovo campionato della Pallacanestro Varese.
Mentre si attende il 10 settembre per la formalizzazione del passaggio della società alla nuova compagine che proprio quel giorno svelerà nuovi dettagli della sua fisionomia, al palazzetto gli otto giocatori titolari (assenti giustificati Kangur e Rannikko) e i giovani, che condivideranno l’avventura, sono tornati a correre e sudare sul parquet.
 
Otto le settimane di preparazione in vista dell’inizio del campionato che coah Recalcati ha pensato di dividere con i primi sette giorni dedicati alla preparazione fisica mirata per ciascuno sotto la guida di Marco Armenise, poi tre segmenti da due settimane ciascuno e un’ultima di precampionato normale. L’attività nel periodo centrale verrà suddiviso in due settimane, la prima e la terza di allenamenti in palestra con qualche amichevole mentre la seconda sarà dedicata interamente a partite con la partecipazione ad alcuni tornei.
Insomma, un programma preciso per una squadra che Charlie Recalcati ha giudicato «fatta in fretta ma con giocatori giusti, scelti in base a caratteristiche che permetteranno loro di essere intercambiabili in almeno due ruoli. Unica eccezione il pivot», ovvero il giovane americano Dwayne Collins.
Flessibilità, dunque, e duttilità saranno le principali qualità di una squadra che dovrà essere in grado di cambiare il proprio gioco a seconda delle necessità. Una squadra costruita per ritrovare quello spirito e quell’orgoglio che hanno fatto di Varese una realtà conosciuta e apprezzata in tutto l’ambiente cestistico. «Il nostro obiettivo – ha spiegato il coach della stella – sarà quello di migliorare la prestazione degli ultimi anni. Classifica, statistiche, risultati». Agguantare, quindi, i play off, facendolo in modo dignitoso, sarà la meta di quest’avventura che vedrà nei giocatori italiani le pedine più importanti: «Saranno loro a dover di mostrare di esserci e saper fare ».
Otto giocatori "base" a cui si affiancheranno alcuni giovani, Mian e Antonelli innanzitutto: « Negli Stati Uniti, a 22 un giocatore è già navigato. Ho parlato con Antonelli e gli ho detto che gli permetterò di giocare abbastanza per avere le giuste occasioni, così da guadagnare la fiducia sul campo. Non tanto dell’allenatore quanto dei compagni. Per Mian il discorso è diverso. Deve ancora affinare le proprie armi e io lo vedo più come guardia».  
 
Recalcati ricomincia, dunque, ma la situazione è ben diversa da 12 anni fa quando arrivò a guidare i Roosters da "illustre dimenticato" dal basket che contava: « Siamo tutti diversi. Ma è stata propria la sfida di ritornare a convincermi che valeva la pena. Io amo il mio lavoro, fatto di traguardi e di sfide, perché è tutta adrenalina, pressione. Io voglio vivere la mia carriera agonistica in modo esaltante».
Traguardi ambiziosi che vanno oltre i progressi della società: « Noi dobbiamo andare con il nostro passo, tenendone d’occhio i progressi. Ma il nostro passo è necessariamente diverso».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 23 agosto 2010
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