Govani e famiglie, non solo il “vecchio compagno” alla festa del Pd

Dopo tre mesi di iniziative, balli, cene, musica e dibattiti domenica 29 agosto si chiude la tre mesi del Partito democratico alla Schiranna

Tre mesi volati come niente. Seduti in una mattina assolata di fine estate ai tavoli del "ristorante", i responsabile della Festa Democratica tirano le somme della festa targata 2010. "C’è stato un evidente cambio di immagine e di mentalità – spiegano Donatella Bertin e Bassano Falchi -. La festa ormai non vive più solo grazie ai "vecchi del partito", ma si è animata con giovani e famiglie che finalmente hanno trovato nuove proposte".
I numeri hanno premiato anche quest’anno la festa che, tra l’altro, ha festeggiato proprio questa estate il venticinquesimo anniversario di fondazione. 40mila le persone che sono passate nell’area feste da fine maggio, più di 23 mila i pasti serviti nell’ampia zona dedicata la ristorante. "Sono dati in linea con il passato – spiega Falchi -, ma quest’anno c’è stata una novità evidente: sono venuti molti più giovani e molte più famiglie. A mangiare, a seguire i dibattiti o anche solo a fare un giro". I motivi di questo cambiamento sono diversi. "Sicuramente – racconta Bertin – la struttura rinnovata attira di più. Quest’anno tutto è nuovo: dalla balera allo spazio giochi per i bambini, più ampio rispetto agli anni scorsi". Ma oltre "alla facciata" è cambiata anche la sostanza. "La gente ha voglia di partecipare e di essere protagonista  – spiegano -. Certamente la crisi economica ha inciso sulle possibilità economiche delle famiglie che non sempre venivano a cena, ma la partecipazione alle iniziative dei weekend è stata ampia. Il significato della festa è anche questo: insistere sui messaggi che il Pd vuole lanciare". 

Tre mesi di festa quindi, ma anche di lavoro. A rendere possibile tutto questo sono infatti i 250 volontari che da maggio ad agosto hanno messo a disposizione il proprio lavoro. Si tratta di iscritti, militanti, ma anche solo simpatizzanti e "amici di…". "Il risultato importante di quest’anno – spiegano Bassano e Donatella – è che più del 60 per cento dei volontari hanno meno di 30 anni. Ogni sera si alternavano ottanta persone in un ricambio continuo. Si è creato un bel clima, tanto che alcuni giovani, non militanti, hanno deciso di tesserarsi al partito". Ed è proprio parlando di "clima" che Bassano Falchi si toglie anche qualche sassolino dalle scarpe: "Alcuni hanno detto che questa è solo la festa del "salamino". Sono solo polemiche sterili fatte da chi, forse, non è mai neanche venuto qui. Certo, lo scopo di questi tre mesi è anche quello di finanziare le attività del partito provinciale e dei venti circoli che partecipano". Una volta pagate le spese, il ricavato viene diviso a metà: una parte va al partito, una parte viene divisa fra i circoli in base alla partecipazione (si tratta delle realtà di: Besozzo Sangiano, Biandronno, Casale Litta, Caronno Varesino, Laveno Mombello, Carnago, Daverio, Malnate, Mercallo dei Sassi, Cittiglio, Lonate Ceppino, Castiglione Olona, Varese 1+2+3+4, Luvinate, Solbiate Arno, Sesto Calende, Tradate, Giovani Democratici).

Un bilancio positivo quindi per la festa che si concluderà dal 27 al 29 agosto. Per giovedì 26 agosto è invece in programma una cena per tutti i volontari con il saluto del segretario provinciale Stefano Tosi.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 24 agosto 2010
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