I lombardi fanno le ferie a casa: la seconda

Circa la metà dei lombardi in ferie a Ferragosto erano in una casa di vacanze: un quarto di loro era nella propria, il 17 per cento in affitto. Previste 12000 compravendite entro il 2011

una villaI beni rifugio si vedono proprio nei momenti del bisogno: e l’acquisto di una casa vacanza, nel tempo, è venuto "a fagiolo" in quest’estate d’austerity. 
Tra i lombardi che quest’anno non hanno rinunciato alle ferie, circa la metà di loro ha infatti trascorso il fine settimana di ferragosto, e i più fortunati l’intera settimana, in una casa di vacanza: propria (il 24% del totale), in affitto (17,2%), o da amici e parenti (9%).  Solo una famiglia lombarda su 3 ha scelto il “classico” albergo per trascorrere il ferragosto nelle località di villeggiatura, mentre quasi 1 su 5 ha optato per soluzioni “alternative”: agriturismi, campeggi, villaggi turistici e residence.  E la percentuale di chi ha optato per una casa-vacanza per l’estate 2010 sfiora il 70% per chi ha scelto come meta il lago e raggiunge quasi il 65% per chi ha preferito la montagna.  L’albergo resta invece l’opzione preferita (60%)  dalle famiglie lombarde che hanno scelto una città d’arte per le vacanze.

Del resto, già 1 famiglia lombarda su 5 possiede una casa per le vacanze e si stima che potrebbero essere più di 12.000 le compravendite di case vacanza fatte da famiglie lombarde entro la prossima estate, di cui quasi 8.000 interesserebbero località marine. La maggioranza delle case di vacanza delle famiglie lombarde è distribuita tra montagna (44%), mare (35,9%) e lago (14,1%) e si trova entro i confini nazionali. Complessivamente solo l’1,6% dei lombardi possiede una casa-vacanza all’estero: soprattutto in Francia, Svizzera e Spagna.

In Lombardia ci sono più proprietari di seconde case a Pavia (30,2%) e Bergamo (24,3%): ad essere più interessati sono soprattutto le famiglie con figli.  Tra le più richieste è il trilocale con due bagni (57%), seguita da una villetta indipendente (29%); sicuramente con posto auto e/o box (61%), ancora meglio se con giardino (31%).  

L’acquisto di una casa-vacanza è mosso prevalentemente dal piacere dell’uso diretto (oltre il 66%), mentre il 33,4% acquisterebbe per investimento, scegliendo di affittare durante la stagione estiva o invernale. E il 17,4% vorrebbe ma non può: anche se interessata a comprare una seconda casa, non pensa di poter acquistare a causa della crisi.

Questi sono alcuni dei dati che emergono dalla indagine “I lombardi e le seconde case”, realizzata dall’Osservatorio del Territorio e dell’Immobiliare della Camera di Commercio di Monza e Brianza, in collaborazione con DigiCamere, su 600 famiglie lombarde residenti nei Comuni capoluogo. «Le casa-vacanza – ha dichiarato Mauro Danielli, Presidente dell’Osservatorio del territorio e dell’immobiliare della Camera di commercio di Monza e Brianza – restano, soprattutto in questo momento in cui le famiglie cercano il risparmio, una soluzione pratica non solo per la vacanza ma anche per i fine settimana. Non a caso l’intenzione di acquistare una seconda casa interessa soprattutto le famiglie con figli, che vedono nelle case-vacanza un miglioramento della qualità della vita. Fermo restando che rappresentano in ogni caso una buona opportunità di investimento».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 17 agosto 2010
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