Il ritorno dei numeri dieci

Rivera e Baggio tra i dirigenti nominati dalla Federcalcio, oltre ad Arrigo Sacchi. C’è voluto il mondiale più fallimentare della storia azzurra per tornare ai piedi buoni

La Ferdercalcio corre ai ripari e arruola tra suoi dirigenti operativi i due migliori numeri dieci degli ultimi cinqunt’anni, Gianni Rivera e Roberto Baggio e l’allenatore più innovativo dell’ultimo quarto di secolo, Arrigo Sacchi da Fusignano. Tornano i piedi buoni verrebbe da dire dopo essere stati accantonati dall’eresia muscolare imperante che ha fatto scambiare lucciole per lanterne persino al Ct Lippi che pure nella sua carriera ha avuto alle dipendenze giocatori di grande qualità, uno su tutti Alex Del Piero. C’è voluto il mondiale più fallimentare della storia azzurra per indurre i vertici della FIGC a cambiare rotta e riscoprire due palloni d’oro che in diverse stagioni hanno fatto grande il nostro calcio privilegiando il corredo tecnico, la creatività, l’inventiva rispetto al gesto atletico che è importantissimo ma subalterno. Devono aver influito anche i successi della Spagna sulla decisione federale visto che gli iberici sia a livello di club sia di nazionale non hanno mai abbandonato la strada maestra del bel gioco che permea ,in questo momento, tutto il movimento: dai ragazzini , i “pulcini” di una volta, ai super professionisti della Liga. Certo nel calcio moderno, infinitamente più mobile di quello qualche decennio fa, il dinamismo è una qualità da cui nessun talento può oggi prescindere. E Sacchi questo la sa meglio di chiunque altro, basta ricordare il suo Milan, insuperato esempio di tecnica declinata ad altissimi giri. Tre personaggi che possono ridare al movimento calcistico una nuova dimensione tecnica partendo dai vivai colpevolmente dimenticati negli ultimi anni ma anche una spinta educativa e formativa, fuori e dentro il campo, di cui si avverte un bisogno impellente. Basterà lasciarli lavorare in pace e dar loro il tempo necessario.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 06 agosto 2010
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