Il sindaco: «Finchè ci sarò io gli islamici non potranno riunirsi»

Il primo cittadino leghista Marco Colombo ha negato la possibilità di effettuare la preghiera comunitaria del venerdì allo Sporting di Lisanza: "Quello è un luogo di sport. I musulmani possono pregare ognuno a casa propria"

Il sindaco di Sesto Calende Marco Colombo non si fa impressionare dalle parole del suo predecessore Caielli, che lo accusa di discriminare i musulmani negando loro il diritto di pregare al venerdì.

Anzi, rivendica orgogliosamente la decisione di non permettere la preghiera comunitaria allo Sporting di Lisanza: «Prima di dire che quel luogo non è idoneo alla preghiera, essendo una associazione sportiva, – risponde Colombo – voglio anche confermare che il mandato elettorale affidatoci dai cittadini è chiaro: a Sesto Calende, finchè ci saremo noi, i musulmani non potranno pregare in comunità e questo è il primo impegno che ci siamo presi. Questo non significa che gli islamici non possano pregare ognuno a casa propria, rispettiamo la loro religione e per il resto continueremo a dare loro i servizi a cui hanno diritto come tutti gli altri».

Infine arriva la frecciata a Caielli: «Lo stesso ex-sindaco, quando era in carica, non permise la preghiera agli islamici quindi non accettiamo lezioni di tolleranza da lui – conclude Colombo – infine vorrei dire a Caielli di smetterla di scrivere perchè noi facciamo i fatti, lui solo le parole».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 28 agosto 2010
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