In Biocell entra Centrobanca

Il ramo corporate e investement del gruppo UBI investe nel centro di ricerca bustocco, specializzato nella raccolta di staminali da liquido amniotico

biocell centerBiocell Center – primo centro al mondo per la crioconservazione delle cellule staminali prelevate da liquido amniotico – ora ha un nuovo alleato: la Centrobanca, ramo corporate e investement del gruppo Ubi banca, entrata con una quota dell’8 per cento nell’azionariato dell’azienda bustocca.

«Questo rappresenta per noi – dichiara Fabio Frattini, presidente Biocell Center – un passo fondamentale per lo sviluppo aziendale, soprattutto nell’attività di ricerca. Siamo i pionieri in Italia e nel mondo del metodo di conservazione di questo tipo di staminali la cui conservazione non comporta alcun rischio né per la mamma, né per il nascituro e non ha alcuna implicazione di carattere etico. Con l’entrata di Centrobanca sarà ampliato il settore della ricerca i cui risultati ci permetteranno di definire i campi di applicazione delle amniotiche stesse».

«L’ingresso di un investitore finanziario nel nostro capitale – conclude Frattini – ci consentirà di accelerare il processo di crescita e in particolare di proseguire l’attività di ricerca in collaborazione con importanti istituti nazionali e internazionali. Biocell è convinta di poter fornire ai propri clienti un servizio utile e importante e ambisce, quale primo operatore al mondo in questo campo, a mantenere la propria leadership».

«Il futuro della ricerca – spiega il professor Giuseppe Simoni, direttore scientifico di Biocell Center – sta proprio nelle staminali del liquido amniotico, come non troppo tempo fa ha ricordato anche l’ “Osservatore Romano”. Per una volta è l’Italia a fare da apripista in un settore, quello delle staminali appunto, che segnerà il cammino della ricerca scientifica. Lavorare sulle amniotiche significherà poter dare ai nostri figli l’opportunità di avere cure ad hoc per ciascuno di loro. Con soli 3 millimetri di liquido prelevato durante la normale amniocentesi cui una mamma decide di sottoporsi per altri motivi, possiamo mettere in cassaforte un patrimonio che non si ripresenterà in nessun altro momento nella vita di un individuo. Sprecarlo sarebbe un peccato mortale. Ora la Biocell, dopo aver brevettato il metodo di criconservazione, concentrerà ancora di più le proprie forze sulla ricerca per trasformare le enormi potenzialità di tali cellule in applicazioni terapeutiche».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 04 agosto 2010
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