L’appello di Ammazzateci tutti: “Seguite il processo all’ndrangheta”

Con un dossier sulla locale "Lonate Pozzolo-Legnano" il movimento giovanile antimafia rinnova l'invito a partecipare al processo

La sezione lombarda del movimento giovanile antimafia Ammazzateci Tutti lancia un appello a seguire il processo a carico degli esponenti della "locale" di ‘ndrangheta di Legnano-Lonate Pozzolo. "Non vogliamo che le aule di giustizia siano riempite solo da chi quegli imputati li vorrebbe veder di nuovo liberi".
"Confermiamo oggi il nostro impegno nel portare i giovani del nostro territorio a seguire questo processo così importante nella lotta del fenomeno mafioso" è quanto affermano Massimo Brugnone, coordinatore della regione Lombardia del movimento antimafie Ammazzateci Tutti, e Davide Borsani, attivista a Busto Arsizio, a latere di un dossier sulla locale di ‘ndrangheta "Lonate Pozzolo-Legnano" pubblicato sul sito regionale del movimento www.lombardia.ammazzatecitutti.org.
Dopo aver ricostruito i diversi passaggi che hanno portato gli inquirenti all’arresto di quest’estate del presunto capo della locale, Vincenzo Rispoli, i due esponenti del movimento antimafia "si confermano al lavoro per dimostrare in concreto la propria vicinanza a magistrati, forze dell’ordine ed ai, purtoppo pochi, commercianti che hanno deciso di denunciare, per far sentire loro la forza di una generazione che rifiuta il puzzo del compromesso morale ed ogni giorno si vuole impegnare per mettere in atto quelle politiche legalitarie che siano strumento di un’Italia libera dalle mafie".
"Speriamo che quest’occasione – continuano Brugnone e Borsani – possa anche essere motivo di crescita culturale e sociale per chi già da oggi è chiamato a spazzare via ogni possibile compromesso e a non piegarsi di fronti alle crudeli pretesi di una parte di popolazione minoritaria che vuole, attraverso la violenza, tenere in scacco quella che invece è la gente onesta e coraggiosa che ha il diritto di sentirsi anche libera".
Per non dimenticare che la Lombardia è la quarta regione malavitosa d’Italia, ma la prima per gli interessi economici e il riciclaggio.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 23 agosto 2010
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