La paura di perdere il lavoro può far ammalare

Così come lo stress e l'incertezza. Lo conferma un'indagine realizzata dall'Ufficio federale di statistica su un campione di cittadini elvetici

stress da lavoro aumenta la probabilità di ammalarsiChi può negarlo? Stress lavorativo, ansia e incertezza spesso non vanno d’accordo con la nostra salute. Lo ribadiscono i dati di una recente indagine realizzata dall’Ufficio federale svizzero di statistica. Dall’analisi, effettuata su un campione di cittadini elvetici, emerge ad esempio che per il 39 per cento dei lavoratori esistono sul posto di lavoro almeno tre rischi fisici. Questi ultimi sono dovuti nella maggior parte dei casi al fatto di eseguire movimenti ripetitivi o assumere posizioni dolorose. Ma a mettere a rischio il nostro benessere non è solo la postura o lo sforzo: secondo l’indagine il 35 per cento degli occupati deve fare i conti infatti con almeno tre rischi psicosociali. Essi sono dovuti, tra le altre cause, alla mancanza di tempo per terminare il proprio lavoro o l’impossibilità di mettere in pratica le proprie idee. Il 12 per cento, inoltre, dichiara di aver provato paura sul posto di lavoro.

Nel dettaglio: i sintomi di sofferenza psicologica risultano particolarmente frequenti tra le persone che subiscono almeno tre rischi psicosociali (22% contro 9% tra le persone non espostevi). Forti dolori alla schiena, agli arti, alle articolazioni o alle mani sono invece più diffusi tra i lavoratori esposti ad almeno tre rischi fisici (15% contro 7% tra le persone non espostevi).

Un altro aspetto che emerge dall’indagine è la correlazione tra un cattivo stato di salute e il precariato o la paura di perdere il posto di lavoro. Il 13 per cento dei dipendenti che temono di perdere l’impiego e il 32 per cento dei disoccupati dichiarano di non essere in buona salute, una percentuale 2 e 5 volte superiore rispetto a quella dei dipendenti che non hanno paura di perdere il lavoro (6%). La percentuale di persone che accusa sintomi di sofferenza psicologica è del 13 per cento tra i lavoratori che non temono di perdere l’impiego, mentre sale al 32 per cento tra quelli che convivono con questa paura e raggiunge il 47 per cento tra i disoccupati. Il legame tra l’insicurezza dell’impiego o la disoccupazione e un cattivo stato di salute si può spiegare in due modi: con un effetto diretto (la perdita dell’impiego incide negativamente sullo stato di salute) e con un effetto selettivo (le persone in cattiva salute rischiano maggiormente di perdere l’impiego).

L’indagine sulla salute in Svizzera è realizzata ogni cinque anni dall’Ufficio federale di statistica, l’ultima risale al 2007. Uno degli obiettivi di questa indagine è osservare il ruolo di vari fattori determinanti (contesto sociale, naturale e comportamento) per lo stato di salute. Le condizioni di lavoro e l’insicurezza dell’impiego sono determinanti sociali dello stato di salute. Le analisi presentate si basano sulle risposte fornite da lavoratori dipendenti di età compresa tra 25 e 64 anni con un grado di occupazione pari almeno al 20 per cento (3184 uomini e 3330 donne) e su quelle delle persone disoccupate nella stessa classe d’età (131 uomini e 172 donne).

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 20 agosto 2010
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