Lavoro nero e “paghette” estive nel mirino delle Fiamme gialle

Ventuno le attività sotto la lente d'ingrendimento dei militari: alberghi, bar e strutture turistiche. In un negozio di parrucchiera e dal gommista lavoravano due ragazzi minorenni

Lavorare in estate per mettere via qualche soldo, per pagarsi le vacanze o regalarsi l’ultima novità tecnologica. Non è una novità che i giovanissimi, non ancora diciottenni, da giugno ad agosto cerchino qualche lavoretto in bar, locali o in alberghi e strutture turistiche. Inutile nascondersi che spesso si tratta di lavori “in nero”. E attorno al mondo del sommerso ruotano anche tanti lavoratori di origine immigrata.
Una realtà che non sfugge alla Guardia di Finanza. Il 5 agosto i militari hanno eseguito una serie di controlli a ventuno attività delle provincia fra cui una gelateria e pasticceria, un bar, uno studio di ingegneria civile, due esercizi di ristorazione, un cantiere nautico, un gommista ed un salone di parrucchiera. Sono stati individuati, in totale, nove lavoratori completamente “in nero” e due lavoratori “irregolari”. Nel negozio di parrucchiera e dal gommista lavoravano due ragazzi minorenni. Tra le nove persone anche un uomo di origine extracomunitaria, non in regola, con le norme sul soggiorno nel territorio dello Stato.
È di poche settimane fa una prima operazione estiva della Guardia di Finanza conclusasi con la segnalazione di 21 "baristi" senza contratto tra cui una minorenne.
 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 10 agosto 2010
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