Microaziende: primi segnali di ripresa?

Fatturato in lieve crescita e occupazione stabile, ma anche incertezza nel futuro: è questa la "fotografia" delle piccole imprese fatta dall'Associazione Artigiani

L’analisi congiunturale relativa al 2° trimestre 2010 (aprile-giugno), elaborata da Confartigianato Imprese Varese, evidenzia segnali di ripresa.
La produzione del 2° trimestre 2010 è stabile rispetto al 2° trimestre del 2009 (+0,08%) e in sensibile incremento nei confronti del 1° trimestre del 2010 (+3,49%). In difficoltà solo le microaziende (da 3 a 5 addetti); le aziende intermedie e grandi dichiarano aumenti produttivi. L’andamento produttivo indica una situazione stabile tendenzialmente per i beni d’investimento e i beni intermedi, mentre ancora in difficoltà i beni finali (-2,98%). Sul piano congiunturale le flessioni interessano i beni intermedi (-6,28%) mentre sono in aumento i beni finali (+3,53%) e i beni di investimento (+13,34%).

Il fatturato rispecchia il medesimo andamento della produzione con incrementi sia nei confronti del trimestre precedente (+3,31%) che del 2° trimestre del 2009 (+1,64%). La componente estera è salita rispetto al 1° del 2010 (+25,95%) e allo stesso periodo del 2009 (+ 5,91%). La quota estera occupa il 9,55% del fatturato totale. Il fatturato interno è stabile rispetto allo scorso anno, mentre è in crescita del 6,56% nei confronti del trimestre d’inizio anno. In questa rilevazione si rilevano segnali di ripresa in diversi settori. Il tasso d’utilizzo degli impianti è leggermente diminuito rispetto alla precedente rilevazione e si attesta intorno al 62,58%.

Pe gli ordinativi acquisiti nel trimestre si registra una sostanziale stabilità su base annuale pari a 0,25%. Il mercato interno è abbastanza stabile (-0,93%), mentre l’estero mostra segnali di ripresa (+3,24%). L’occupazione si è stabilizzata intorno allo 0,39%.  Le CIG in deroga – Dalle procedure compiute nel corso del periodo aprile – giugno 2010, il settore economico maggiormente in difficoltà si rivela ancora quello della meccanica. Le CIG sono diminuite da 289 a 205.

Il livello delle scorte dei prodotti finiti è ritenuto adeguato dal 60% delle imprese intervistate (dato in aumento). Aumenta al 60,40% il numero di aziende che non tiene scorte (56% valore del precedente periodo). I prezzi medi delle materie prime sono aumentati del 3,44%, mentre sono stabili quelli dei prodotti finiti (-0,12%).

IL CREDITO AGEVOLATO
Il numero di richieste si attesta a 1.604 contro le 1.474 del 2009, mentre i volumi intermediati crescono dagli 83 milioni del 2009 agli oltre 89 milioni del 2010. Cresce la domanda e aumentano le erogazioni effettuate dalle banche: dai 57 ai 65 i milioni di euro finanziati alle nostre imprese (nel primo trimestre le erogazioni sono state pari a 62 milioni di euro). Le pratiche effettuate per la moratoria sui crediti ammontano, al 30 giugno, a 327 per 17.801.737 di euro. Progressiva minore selettività, poi, da parte del sistema bancario che ha portato il tasso delle pratiche respinte dal 15% all’apice della crisi all’attuale 8,60%. Si riduce rispetto ai precedenti periodi il dato riferito alle pratiche in attesa di erogazione anche se rimane sempre elevato: circa 750 pratiche per un volume di 46 milioni di euro. Si conferma per il 2° trimestre una maggiore richiesta di liquidità rispetto agli investimenti. La quota di breve termine si attesta intorno al 56% rispetto al 44% a medio lungo termine.

«Le prospettive sul terzo trimestre 2010 – dichiara Mauro Colombo, direttore generale di Confartigianato Imprese Varese – presentano timidi segnali di ottimismo, anche se non mancano incertezze legate alla domanda interna ed estera. Meglio essere prudenti, perché la domanda interna è ancora debole e i dati positivi evidenziati probabilmente sono da ricondursi a quei settori produttivi che hanno legami di export con Cina, India e Brasile: economie dove i tassi di crescita sono particolarmente significativi. E’ quindi prematuro poter parlare di ripresa, perché alcuni "+" sono da circoscrivere ad un fenomeno di assestamento di valori macroeconomici. La crisi non è passata e le microimprese sono le più esposte al rischio. E questo vale anche per quelle realtà che sino ad ora hanno tenuto di fronte alle oscillazioni delle commesse, ai mancati e/o ritardati pagamenti dei clienti, alle richieste di realizzazione dei lavori entro tempi prima impensabili. Servono interventi mirati per ricerca e sviluppo, innovazioni dei processi e dei prodotti, costituzione di reti e gruppi d’acquisto, plafond su misura per le piccole imprese. Regione Lombardia e CCIAA di Varese hanno rifinanziato Confiducia grazie all’intervento di Confartigianato Imprese Varese. E il fondo interesserà, ancora, gli imprenditori del nostro territorio. La nostra struttura, ormai assunta a modello per le MPI, ha potenziato le sue alleanze con gli istituti di credito, ha espresso un modello vincente – ora adottato a livello regionale – nel mondo della garanzia alle imprese, ha esportato il suo modello di mutualismo attivo e non assistenzialista e ha trovato nuovi spazi nella logica di un "fare sistema" dove associazionismo, imprese e banche lavorano per sostenere l’economia del nostro territorio. Si attendono "solo" il federalismo fiscale, la semplificazione burocratica e la riduzione dell’imposizione fiscale: poi, forse, ci si potrà dire soddisfatti».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 02 agosto 2010
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