“Non affittate agli stranieri”, ricorso inammissibile

Sentenza del giudice del tribunale di Milano dopo l’articolo dell’estate scorsa dell’assessore Borghi: “Natura non provvedimentale della dichiarazione”

Alcuni volantini apparsi in paese nel 2009L’assessore Borghi non ha effettuato dichiarazioni discriminatorie. È il giudizio della prima sezione civile del Tribunale di Milano in merito al ricorso presentato dall’associazione Avvocati per niente con alcuni componenti, a titolo personale, del Comitato Gerenzano Accoglie. I fatti risalgono all’estate scorsa, quando l’assessore Cristiano Borghi pubblicò sul giornalino comunale uno scritto in cui invitava i cittadini a “non affittare le proprie case agli stranieri”. Ma quelle affermazioni non sono state ritenute discriminatorie perché non si è trattato di un provvedimento amministrativo come una delibera, bensì di una sorta di suggerimento personale dato ai cittadini, senza nessun obbligo per gli stessi.
 
Il ricorso è stato dichiarato incompatibile territorialmente per alcuni ricorrenti, mentre per l’associazione Avvocati per niente è stata dichiarata dal Giudice l’inammissibilità dello stesso. Ecco uno stralcio in cui il giudice spiega la propria posizione sulla vicenda: «Il comportamento posto in essere dall’assessore Borghi, pur se nella qualità di pubblico ufficiale, non rileva come attività amministrativa connotata dei requisiti tipici dell’autoritatività e imperatività e la natura non provvedimentale della condotta posta in essere (delibere, bandi, circolari…), in quanto non collegata a veri e propri atti amministrativi generali, ha infatti inteso incidere in uno spazio giuridico riservato all’autonomia negoziale dei cittadini del comune di Gerenzano, quali proprietari delle abitazioni, e dei cittadini stranieri interessati a risiedere in quel territorio».
 
«La causa comunque andrà avanti – spiegano dal Comitato Gerenzano Accoglie -, nel frattempo i cittadini dovranno farsi carico delle costose parcelle dei due avvocati assoldati dal Comune. Forse è opportuno che l’assessore Borghi adotti una maggiore prudenza nelle sue estemporanee esternazioni. Si precisa che il ricorso non è stato portato avanti dal Comitato Gerenzano Accoglie in toto, come erroneamente scritto da alcuni giornali, ma solo da alcuni componenti di questo e a titolo personale. Il comitato si è costituito per promuovere iniziative di integrazione e inoltra le comunicazioni su questa vicenda per comodità di contatti».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 03 agosto 2010
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