“Perché fare satira? Non c’è più niente da ridere”

Il "nostro" Gaspare Morgione si è preso un periodo di riflessione: le vicende politiche non aiutano a trovare spunti "divertenti", ci ha spiegato. Ma noi vi riproponiamo una vignetta "senza tempo"

"Mi dispiace, non me la sento. Non c’è più niente da ridere, sono così amareggiato per quello che sta succendo in Italia. Non riesco più a disegnare, né a far satira". Una frase così detta da Gaspare Morgione, vignettista da una vita, mette prima tristezza e poi angoscia. Ci siamo lasciati, noi della redazione e lui, con una promessa: in questi giorni proverà a rimettersi al lavoro e produrre qualche altro mirabile "editoriale" in punta di matita. Noi, mentre lo aspettiamo senza fretta, siamo andati a spulciare tra i suoi vecchi lavori e abbiamo deciso di riproporvi una  vignetta del dicembre 2004, attuale più che mai. Non occorre aggiungere altro. Tranne una considerazione: della satira il nostro sgangherato Paese avrà sempre bisogno.
Così come di vignettisti dai capelli grigi quale Gaspare Morgione.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 11 agosto 2010
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