Pista ciclabile, appena inaugurata e già nel degrado

Il gruppo Felci denuncia sul suo blog il degrado in cui versa il tratto fagnanese della pista ciclopedonale lungo l'Olona. Lampioni rotti, erbacce, piante morte e rifiuti

"Finalmente la Valle Olona, dopo anni di degrado, di abbandono e di oblio, torna pian piano ad essere una bella valle – scrivono i componenti del gruppo “Felci” di Fagnano Olona sul loro blog
La costituzione del Parco Medio Olona e la costruzione della pista ciclo-pedonale, che diventa sempre più lunga, non solo danno lustro alla nostra Valle ma, soprattutto hanno cambiato lo stile di vita di molti cittadini. Sono sempre più numerosi coloro che approfittano per correre, pedalare o passeggiare in tranquillità, neofiti o habitué dell’attività sportiva".

Ma non è tutto oro quello che luccica ed ecco che arriva la denuncia del degrado regnante sul nuovo tratto di pista ciclabile inaugurato solo nel marzo scorso e oggi già preda di erbacce, piante morte e rifiuti

“Se dunque nessuno se ne è accorto – fanno sapere dal blog i fagnanesi di Felci – ci pensiamo noi a far loro presente alcuni punti”. Ecco l’elenco riportato nel post:
– L’intero tratto che parte dalla ditta Cantoni in direzione Cairate è talmente invaso dalle erbacce da aver ridotto la pista di un terzo e coperto quasi completamente i binari.
– Nello slargo dove un tempo sorgeva la stazione Fnm sono stati messi a dimora, nel mese di febbraio, 15 piante e circa 120 siepi che, solo 5-6 mesi dopo, sono secche e quasi tutte morte.
– Nella stesso posto ci sono da parecchi giorni rifiuti abbandonati che nessuno ha provveduto a smaltire.
I lampioni presenti nel fondo valle sono quasi tutti non funzionanti (sebbene le segnalazioni siano state fatte)
– Sempre nello stesso posto, ci sono piante di ambrosia: se il comune multa i cittadini che nei loro terreni non estirpano l’ambrosia, noi cittadini multeremo il comune se nelle aree pubbliche non provvede ad estirpare questa pianta?!

"Sappiamo che questo parco è di interesse sovracomunale, che gli alberi suddetti sono stati forniti dalla Provincia di Varese (con soldi dei contribuenti), ma chiediamo che il nostro comune possa provvedere a migliorare questa situazione. D’altra parte i tratti che si trovano nei territori degli altri comuni della valle sono ordinati e puliti – sottolineano le Felci fagnanesi – Noi vorremmo semplicemente che il tratto fagnanese sia bello e dignitoso come lo sono gli altri, senza che nessuno rimbalzi la questione da un ufficio all’altro, da una competenza all’altra… Considerato che, l’articolo della Prealpina del 14-03-2010 si concludeva con questa frase “E poi dobbiamo tutti far conoscere questa superba pista alla cui manutenzione penserà la Provincia. Godiamocela” il pensiero è subito andato ad un vecchio detto popolare che conosceranno di certo coloro che sono avvezzi al dialetto: “l’è tua, l’è mia, l’è morta a l’umbria” (Ovvero…E’ tua e’ mia… è morta all’ombra) e cioè è passato il tempo e nessuno ha fatto ciò che si doveva perché si è rimbalzato il problema da una persona all’altra".

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 05 agosto 2010
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