Poca ripresa ma più fiducia per gli artigiani varesini

A fine Luglio la C.N.A. di Varese ha riproposto alle imprese associate un nuovo questionario di rilevazione della percezione della crisi, il terzo del 2010 e il nono dall'inizio della congiuntura negativa

A fine Luglio la C.N.A. di Varese ha riproposto alle imprese associate un nuovo questionario di rilevazione della percezione della crisi, il terzo del 2010 e il nono dall’inizio di una congiuntura negativa  che, a giudicare dalle risposte pervenute, è superata solo molto parzialmente.  E’ confermato, in sostanza, uno scenario economico fragile, incerto e disomogeneo, anche se con qualche spiraglio nuovo. 

Difatti, le imprese che registrano una ripresa decisa rimangono sotto al 10% delle risposte, anche se quelle che hanno evidenziato ulteriori peggioramenti sono dimezzate rispetto alla altre due rilevazioni effettuate nell’anno. Ha ripreso a crescere, invece, la percentuale degli artigiani che valutano la loro attività  ferma ai livelli, bassi, del 2009. 

Rispetto agli effetti presumibili che potrà generare la manovra economica approvata di recente dal Parlamento, prevalgono le valutazioni di segno positivo: un imprenditore su tre la ritiene inevitabile e pensa che potrà giovare alla ripresa, contro un 25 % che ritene possa deprimere ulteriormente l’economia.  Nella definizione delle priorità di intervento prevale – ed è una costante –  la richiesta di avviare un percorso di riduzione delle tasse, mentre le politiche di sostegno al credito non appaiono più una priorità. 

Proseguendo con l’esperimento fatto nella rilevazione di aprile, è stata nuovamente sottoposta alle imprese associate una questione interna al sistema C.N.A., la definizione di quelle che ritengono essere le attività da privilegiare nella politica associativa : le imprese che hanno risposto hanno evidenziato in misura forte l’esigenza di porre in essere misure concrete di sostegno agli associati esprimendo un parere positivo su interventi come Operazione Primavera o il progetto Mech Net. Sono anche cresciuti, probabilmente  a seguito della formale costituzione di Rete Imprese Italia e della visibilità che ne è derivata, coloro che valutano prioritaria l’unitarietà delle Associazioni di rappresentanza. 

Infine, ed è forse questo il dato più importante che emerge dalla rilevazione, aumentano considerevolente le imprese che nutrono ottimismo verso il futuro, e diminuiscono in misura altrettanto significativa quelle che invece si dichiarano pessimisteI fiduciosi continuano a superare il 54% delle risposte, in diminuzione comunque dispetto a aprile, mentre nel contempo crescono coloro che di fiducia nel futuro ne hanno poca.  

«Sono risposte in chiaroscuro, che restituiscono l’immagine di un territorio la cui economia è sicuramente in miglioramento rispetto alla fase più acuta della crisi ma dove, nel contempo, le imprese sembrano attendere segnali più netti e definitivi rispetto ad una ripresa che fatica a decollare – commenta Franco Orsi, Presidente di Cna Varese Ticino Olona. – E’ da valutare positivamente il senso di responsabilità con il quale è stato accolto un provvedimento non propriamente popolare quale la manovra economica, ora è opportuno che le Istituzioni e la politica pensino anche a misure concrete ed effettive di sostegno e di rilancio dell’economia, riservando un’attenzione particolare alla piccola impresa. Il fatto poi che siano aumentati gli ottimisti e siano diminuiti i pessimisti – uno stato d’animo che trova riscontro statistico nella ripresa registrata dal numero delle nuove iscrizioni all’albo artigiani della Provincia di Varese nei mesi di Maggio. Giugno e metà Luglio – è da valutare positivamente in prospettiva autunno e ripresa delle attività. Che sarà una fase delicata, perché da quanto emergerà allora si potrà capire per davvero se questo abbozzo di ripresa è reale e se potrà rafforzarsi e generare nuovamente sviluppo e occupazione”

«Una parte importante potrà essere interpretata dalle Associazioni di rappresentanza – ha concluso Orsi –  che con la costituzione di Rete Imprese Italia hanno responsabilmente deciso di compiere un forte salto di qualità nello svolgimento della loro attività : ora si tratta di andare oltre l’ambito nazionale e di radicare sul territorio un’esperienza che se limitata e circoscritta alle rispettive strutture centrali rischia di rimanere verticistica e sterile». 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 04 agosto 2010
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