Pro Patria, vittoria al cardiopalma

Tre a due al 50' della ripresa con un rigore di Spiderman Ripa, decisivo uomo-match subentrato nel finale

Una vittoria agguantata all’ultimissimo respiro e con un pizzico di fortuna quella della Pro Patria che in Coppa Italia vince 3-2 contro il Pergocrema allo Speroni, bissando il recente successo esterno di Lecco. Un rigore di Ripa salva per i capelli quella che era fin lì una vittoria meritata buttata via.
I gol: Bruccini al 35′ su gran punizione da venti metri, di destro; Pacilli al quinto della ripresa chiudendo un’azione offensiva convulsa. Gol del Pergo al 64′ con Ghidotti ben smarcato in area dopo una bella giocata al limite di Scotti; pareggio ospite sei minuti su rigore del difensore Rizza. Gol finale di "Spiderman" Ripa, subentrato nel secondo tempo, sempre su rigore al 50′. Ben otto i minuti di recupero concessi nel finale. Quattro gli ammoniti: Benedetti e Polverini fra i tigrotti, Panariello e Galli fra gli ospiti. Il Pergocrema ha finito la partita in nove: nel finale sono stati espulsi Pambianchi, per fallo da ultimo uomo su Ripa, e Gritti dopo un animato scambio di vedute con l’arbitro.

Era di rigore, e di rigore è venuta, una vittoria contro il Pergocrema che due mesi fa ha affossato e ricacciato i tigrotti in seconda divisione, la vecchia C2, con due pareggi nei playout. Magrissima consolazione quella di un successo strappato per i capelli in un match di Coppa Italia: sarebbe servito in ben altra occasione. Ma per piangere sul latte versato è tardi, e semmai è il caso di osservare con interesse una Pro Patria che, per quanto ancora in buona parte impostata sul fallimentare gruppo dello scorso anno, mostra un gioco interessante. Ottima infatti la partenza degli uomini di mister Novelli, che esibivano un gioco veloce, di prima, con Sarno e Pacilli molto attivi a cercare un Serafini purtroppo deludente. Solido il centrocampo, la difesa resgistra ancora qualche occasionale lacuna – quanto basta ad un Pergo tutt’altro che irresistibile per prepararsi a portare a casa un pari col minimo sforzo. Fino al rigore cheridà ai tigrotti un successo in verità meritato.

La cronaca

Si comincia con la Pro in avanti ed è subito Pacilli ad alzare di poco di testa sopra la porta di Russo. Sull’azione seguente, grosso pasticcio in difesa di Marchetti , che poi rimedia contrando la conclusione del centravanti cremasco Maccan. Polverini s’infortuna in un’inzuccata con un avversario, giocherà con la fascia in testa tutto il resto del match. Intanto Pacilli furoreggia a sinistra, dove il terzino cremasco Gritti gli concede ampi spazi: ed è proprio lui a sfiorare l’incrocio al 7′ con una botta secca di sinistro su splendida imbeccata di Sarno. Due minuti dopo è Polverini a salvare quasi sulla linea un colpo di testa di Maccan. All’11 ancora Sarno, assist-man ispirato, serve Serafini che aggancia debolmente, Russo smanaccia e salva. Pro manovriera dalle rapide gemetrie e Pergo che guadagna metri a centrocampo cercando di soffocare le fonti di gioco dei padroni di casa. Gli ospiti ci sono: dopo un ottimo salvataggio in difesa di Mammetti su Sarno, si fanno vivi con uno scoordinato tentativo di testa di Scotto (27′) e con una discesa di Gritti sulla destra, colpevolemente lasciato libero di entrare in area, ma Anania devia l’insidia. Al 32′ Pacilli si mangia le mani per un pallone crossato da destra che non riesce a concludere al volo, permettendo a Russo di chiuduere lo specchio. Tre minuti dopo lo Speroni erompe in un applauso a scena aperta quando Bruccini fiocina il portiere cremasco con una punizione in grande stile: botta secca a rientrare da oltre venti metri e vantaggio Pro Patria. Il Pergo cambia Profeta con Mugelli e cerca di aggrapparsi al match.

Nel secondo tempo i tigrotti raddoppiano al 50′ con Pacilli dopo un’azione tambureggiante: su cross Bruccini appogia di testa all’indietro per Serafini, in mezzo all’area, sul quale esce Russo a parare, e dopo un secondo tentativo sventato dall’estremo e dai compagni della retrovia ospite, Pacilli infila il due a zero con un tocco sotto le gambe protese dei difensori. Applausi e partita che sembra chiusa, ma il Pergocrema ha idee diverse. Serafini si mangia il gol del tre a zero al 58′ mandando alto in spaccata da due metri sul cross del solito Pacilli. Novelli inserisce Melara per Sarno; due minuti dopo, al 64′ ottima giocata di Scotto al limite dell’area e appoggio illuminante per Ghidotti: il centrale avversario, lasciato solo in area, non può sbagliare e Anania capitola, infilato nell’angolo destro. Quattro minuti dopo l’episodio del rigore ospite, con Mammetti steso in area che reclama, l’arbitro che inizialmente non vede nulla e viene poi convinto dalla segnalazione del guardalinee ad assegnare il rigore. Rigore che il difensore Rizza dovrà trasformare due volte, essendo entrati giocatori in area durante la prima realizzazione.
Una Pro Patria scossa, meno coordinata e pimpante che nel primo tempo, torna all’attacco: Serafini si fa annullare un gol per carica sul portiere (78′). Novelli inserisce finalmente Ripa al suo posto, e "Spiderman" cambia la partita da solo. Dapprima, servito da un tacco di Melara, impegna Russo con un destro a incrociare; poi, a un minuto dallo scadere, si guadagna l’espulsione di Pambianchi che lo aveva cinturato da ultimo uomo al limite dell’area. Il recupero lungo accordato dall’arbitro è la salvezza della Pro che praticamente al 95′ trova il rigore, netto, della vittoria, puntualmente trasformato dal bomber biancoblu che era stato steso in pratica sul dischetto.

Negli spogliatoi mister Novelli non si sbilancia: la vittoria è arrivata ma c’è sempre da lavorare, sono emersi lati positivi e negativi nel gioco espresso, sul due a zero, riconosce l’allenatore, c’è stato un calo di tensione e di attenzione. Si lavorerà per migliorare, già ora dopo i due risultati, confortanti, di Lecco e dello Speroni, non si aspetterà di subire delle lezioni per cambiare ciò che non funziona. Sul mercato, la possibilità di acquisti dipenderà da eventuali movimenti in uscita dei giocatori in rosa.


di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 18 agosto 2010
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