Roberta Di Lorenzo al Castello per Slow Summer

La cantautrice sarà di scena sabato 7 agosto nello scenario del maniero legnanese con i brani del suo ultimo album riarrangiati da Eugenio Finardi

Nell’ambito del programma 2010 di Slow Summer al Castello, sabato 7 agosto Roberta Di Lorenzo ne “L’Occhio della Luna”. Vocalità intensa che svela lunghi anni di studio. Testi che mostrano un’acuta visione del mondo al femminile. Originalità musicale accompagnata da notevoli doti di pianista e chitarrista. Il cd d’esordio di Roberta Di Lorenzo colpisce al primo ascolto per queste qualità che rivelano, in tutta la sua unicità, una nuova, ed interessante voce del panorama cantautorale italiano. Tanto unica da coinvolgere nella sua avventura uno che ha scritto pagine indimenticabili della storia della canzone italiana, Eugenio Finardi, produttore de L’occhio Della Luna per la sua etichetta EF Sounds.

“Proprio quando sembra che la canzone d’autore abbia ormai affrontato ogni argomento, esplorato ogni anfratto dell’animo umano – dichiara Eugenio Finardi –, arriva una canzone che apre nuove prospettive. Quando ho ascoltato "Circe" sono stato immediatamente colpito dalla sua profonda femminilità. In pochi versi Roberta Di Lorenzo è riuscita a farmi sentire l’eterna condanna della donna che riesce facilmente a trasformare gli uomini in porci ma mai nel dolce pirata dei suoi sogni”.
Le canzoni di Roberta sono, come quadri di Hopper, finestre surreali aperte sull’animo femminile, senza sconti né illusioni consolatorie. In tutte le canzoni dell’album si percepisce questa visione tutta al femminile che si esprime con una cifra stilistica molto personale, spesso lontana dal solito schema strofa-ritornello-strofa. Ogni canzone ritrae una sfaccettatura della complessa emotività della donna d’oggi, non limitandosi alla sfera sentimentale ma esplorandola a tutto tondo.

Finardi ha scelto insieme a Roberta di vestire le sue canzoni di sonorità acustiche inusuali: archi, plettri, chitarre elettriche usate come strumenti classici e il minimo necessario di batteria e percussioni. Un mondo sonoro volutamente lontano dagli stilemi imperanti, ma di grande sensibilità.
Grande riscontro di pubblico e critica sta ottenendo questo esordio discografico, unito alle doti di performer live, con entusiastiche recensioni da parte di alcune importanti testate musicali italiane (Il Mucchio, Rockerilla, L’isola che non c’era, Mescalina…). Ospite speciale alla serata conclusiva di Musicultura 2010 e l’assegnazione dell’importante Premio Lunezia 2010 fanno da corollario ad una carriera in grande ascesa.

Ad otto anni inizia lo studio del pianoforte, compie gli studi classici a Termoli, dove vive fino al ’99. Poi a Firenze fino al 2001 dove approfondisce lo studio della chitarra e partecipa a numerose esibizioni live. Si sposta a Torino dove si iscrive al DAMS e studia canto Jazz. Nel 2005 inizia un’intensa collaborazione con l’ensemble "L’una e cinque", vincitore di numerosi riconoscimenti nazionali ed internazionali. Nell’inverno 2007 ottiene un’audizione con Eugenio Finardi, che decide subito di portarla con sé in tour e poi produrre il suo primo album.

I prossimi appuntamenti di Slow Summer al Castello saranno
– sabato 28 agosto: “La casetta in Canadà story” di Claudio Lauretta
– domenica 5 settembre: Fausto Leali in concerto

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 04 agosto 2010
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