Studenti varesini: “sufficienti” e con l’incubo della matematica

L'Ufficio scolastico regionale ha diffuso i dati relativi agli scrutini e agli esami delle scuole lombarde. I nostri studenti sono "bravini" e migliorano alle superiori

Studenti di una scuola media in classeStudenti varesini: mediocri con l’handicap della matematica.
È la fotografia che emerge dai risultati raggiunti dalla popolazione scolastica della secondaria di primo grado e nella secondaria di secondo grado, meglio conosciute come medie e superiori nell’anno scolastico 2009-2010.

A conteggi ormai ultimati ( il 98% delle scuole ha comunicati gli esiti dei propri scrutini ed esami) appare che lo studente varesino, rispetto ai coetanei lombardi, arranchi alle medie, soprattutto in terza ma superi con maggior sicurezza lo scoglio dell’ingresso alle superiori.

Nei tre anni della media, infatti,  la percentuale degli ammessi è stabile attorno al 95% ( dal 95,4 della prima si sale al 95,8% della seconda confermato dal giudizio di ammissione in terza). L’avventura scolastica, però, viene superata spesso con il "minimo sforzo":  su 7570 ragazzi, 2.813 hanno ottenuto la media del "6" ( 37,2%) un risultato che non ha eguali nell’intera Lombardia  dove solo Mantova si avvicina con il 36% dei suoi studenti. Nelle altre province è molto più comune il "7"( 28% a Milano, Sondrio e Como, il 29% a Lodi) che nella nostra provincia è stato ottenuto da 2036 giovani (il 26,9%).
Più sale il voto, più scende la quota percentuale: la media dell’otto è vantata da 904 studenti (11,4), il 10 dal 3% ( 230) e la lode solo dallo 0,8% (61). Anche in quest’ultimo caso, Varese è ben lontana dal primato dei cervelloni che va a Pavia con l’ 1,5% del totale.

Scolari svogliati o professori severi? Una risposta a questo dubbio arriva dall’analisi dell’andamento del ciclo superiore, dove Varese certamente non brilla ma ottiene una posizione che ne rivaluta in parte la preparazione ottenuta alle medie. Solo tre province lombarde, infatti, dichiarano una percentuale di promossi al primo anno superiore a quella varesina: si tratta di Cremona (61,2), Sondrio (60,6%) e Mantova (55,4) mentre Varese ottiene un più che dignitoso 54,6%. Rincuorante è anche il dato sui "bocciati" che sono il 17,9% peggiore solo a Lecco, Sondrio e Cremona. I rimandati a settembre sono 2252 ragazzi (27,5%).

Per gli studenti varesini l’annus horribilis è rappresentato dal primo anno. Dalla seconda, infatti, la percentuale degli ammessi a giungo sale al 57,7% che diventa il 60,7%  in terza e il 61,2% in quarta. Parallelamente, diminuiscono le bocciature: in seconda scendono all’11,%, al 10% in terza e all’8,7% in quarta, ma salgono i rimandati con il 30,8% della seconda, il 29,3% delle terza e il 30% della quarta.

 
Entrando nel merito delle materie indigeste ai nostri ragazzi, balza subito all’occhio la strage di esami di matematica che si registra in tutti gli ordini di scuole: dai 385 rimandati a settembre del classico ( su un totale generale di 839 alunni con debito) ai 1056 dello scientifico ( su un totale di 1892) ai 1309 degli istituti tecnici ( su un totale di 2773) ai 765 di quelli professionali ( su 1694 rimandati) ai 146 del liceo artistico su un totale di 294 il cui giudizio è sospeso. Un vero massacro che non ha eguali per consistenza e diffusione tra le altre materie. Infatti, se anche al liceo linguistico o nei tecnici la “strage” c’è stata per le lingue straniere, solo nei licei classici e scientifici ci sono stati tanti debiti per le discipline classiche, e così solo nei tecnici e professionali molti sono stati rimandati nelle discipline scientifiche.
Quello che consola, a dispetto ( o a maggior preoccupazione? ) di molti allarmi, è la sostanziale tenuta dell’italiano che, nonostante conti su un numero variamente congruo di esami di riparazione negli istituti dei diversi ordini, non ha mai numeri eccezionali: uno al linguistico, 70 al classico, 249 allo scientifico, 440 nei tecnici, 205 nei professionali e solo 28 negli artistici.
 
Una volta arrivati all’ultimo anno, i giochi sono pressocchè fatti. L’ammissione all’Esame di Stato, nel giugno scorso, è arrivata al 92,6% dei maturandi, una percentuale abbastanza in linea con la media lombarda che si aggira tra il 92 e il 95%. Affrontate le prove scritte e orali, la promozione è quasi del tutto assicurata: solo l’1,1% degli esaminandi non è stato ritenuto “maturo”. Anche in questo caso, Varese si colloca nella media lombarda, superata solo da Como e Cremona. La palma degli “immaturi” spetta invece a Lecco con il 4,2% dei bocciati.
Se, però, andiamo a vedere il voto finale, Varese si riappropria del primato del “rotto della cuffia”: la quota dei 60 è del 10,8%, la percentuale più alta dopo Bergamo. Il gruppo più cospicuo è quello degli “appena sufficienti”: ben 1533 ( 29,3).diplomati hanno preso tra 60 e  70. Davvero risicata la quota dei 100, il 4,1%,  e praticamente nulla quelli della lode, lo 0,2% cioè 13 studenti in tutta la provincia. I geni, anche in questo caso, sono concentrati a Pavia dove la quota della lode è dell’1,2%
 
Scuola varesina da promuovere o da bocciare? Tra alti e bassi, la qualità sembra tenere. E da settembre si ricomincia. Partendo proprio da qui.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 06 agosto 2010
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