Varese tiene a battesimo la nuova Serie B

Palazzo Estense accoglie i lavori dei consiglieri della nuova Lega cadetta. Il presidente Abodi: «La vostra città merita questa attenzione». In coda per l'abbonamento: forse una proroga del periodo di sconto

varese calcio 2 agosto 2010 Un’associazione più vicina alle società e alle loro istanze: questo è il messaggio principale lanciato oggi da Andrea Abodi, presidente della neonata Lega Calcio di Serie B che ha scelto proprio Varese come sede del primo consiglio cui hanno partecipato i sette delegati.
Accolti dal vicesindaco De Wolf e, per il Varese, dal presidente Rosati e dall’amministratore delegato Montemurro (nella foto con Abodi), i "governatori" della serie cadetta si sono messi al lavoro nella sala giunta di Palazzo Estense: «Varese – ha detto Abodi – è una città che riabbracciamo ad alto livello ma che non è mai davvero uscita dal mondo del calcio che conta. Come Lega abbiamo deciso di tenere i nostri lavori nelle "piazze" che compongono il mondo della Serie B e ci è sembrato giusto partire da qui e dalle altre società neopromosse per dare un segnale di vicinanza».
Sul tavolo di Abodi e degli altri delegati una lunga serie di questioni che non si esauriranno certo oggi anche perché sull’elezione dello stesso presidente grava un ricorso portato avanti dall’Albinoleffe: i lavori comunque partono con l’occhio puntato su temi come la riforma dei campionati o le difficoltà finanziarie con cui sono costretti a convivere i club. «I ricavi sono da aumentare – spiega Abodi prima di aprire la sessione – ma prima di tutto dovremo agire sui costi, spesso troppo alti».
Il presidente attende, al pari dei tifosi, la compilazione dei calendari: «Mercoledì sapremo quale sarà la 22a squadra (verrà ripescata la Triestina ndr) e a quel punto, giovedì, potremo disegnare la nuova stagione. Siamo ansiosi anche noi di vederla cominciare con tutte le formazioni pronte ai nastri di partenza».

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A Varese non manca l’entusiasmo per il ritorno in B e il primo dato della campagna abbonamenti è di quelli che stupiscono, con 300 tessere staccate in due giorni. «Non conosco lo storico degli anni precedenti ma mi pare che il primo passo sia davvero buono» sottolinea il presidente Rosati, arrivato a fare gli onori di casa visto che il club biancorosso non è rappresentato in Consiglio di Lega. L’ad Enzo Montemurro, altrettanto soddisfatto, si scusa per le lunghe code: «Purtroppo il sistema di vendita è questo e non possiamo implementarlo: per questo stiamo pensando di prorogare il periodo in cui concediamo gli sconti a vecchi e nuovi abbonati». Una richiesta giunta anche attraverso i nostri lettori che dunque dovrebbe essere accolta nel giro di qualche giorno.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 02 agosto 2010
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