Venticinque anni di risate al Caffè Teatro

Albanese, Manera, Oreglio, Balasso, Bisio sono solo alcuni dei comici che hanno fatto parte della lunga storia del teatro di Via Indipendenza al 10 che compie un quarto di secolo

Venticinque anni tra risate e spettacoli. L’apertura nel 1985 e una storia tutta da raccontare. Il Caffè Maurizio Castiglioni, patron del Caffè Teatro di VergheraTeatro di Samarate quest’anno festeggia un quarto di secolo, meritandosi un posto nella storia del cabaret.
Le sue mura hanno visto il debutto di grandi comici come Bisio, il trio Aldo, Giovanni e Giacomo, Luciana Litizzetto, Antonio Albanese, Ale e Franz, Leonardo Manera, Flavio Oreglio, Natalino Balasso, Forest e tanti altri cabarettisti che oggi sono stati lanciati al grande pubblico dalla televisione. Prima di arrivare al piccolo schermo però, hanno fatto la "gavetta" e hanno mosso i primi passi tra le mura del piccolo teatro di via Indipendenza al 10. Nato come locale per concerti jazz nella primavera di venticinque anni fà, nel giro di poco sposta la sua programmazione verso il teatro cabarettistico e non lo lascia più. «É stato un bel periodo – racconta Maurizio Castiglioni, patron del teatro -. Io ho iniziato a lavorare al teatro dopo sei mesi dalla sua apertura e giravano quelli che oggi sono i comici più conosciuti. Il Derby era stato appena chiuso, Zelig non esisteva e noi eravamo un punto di riferimento».
Fine settimana a tempo di risate dunque, ma anche tanto impegno e passione: «Una volta si faceva la gavetta vera. Tutti i grandi comici hanno alla base una grande cultura e una scuola di teatro importante. Oggi c’è la tendenza a bruciare le tappe, a voler arrivare subito alla televisione e al successo. Il rischio è quello di rimanere una meteora. Rispetto al passato ci sono più comici ma si è abbassata la qualità», spiega Castiglioni. Direttore che su questo mondo "ci ha fatto l’occhio", tanto da formare il trio più Aldo, Giovanni e Giacomofamoso d’Italia. Aldo, Giovanni e Giacomo infatti nascono proprio da Samarate: «Prima erano solo Aldo e Giovanni ma io avevo capito che in tre avrebbero funzionato di più. Venivano qui al Caffè la domenica pomeriggio, buttavano giù qualcosa e la sera la mettevano in scena. Si chiamavano "Gallina vecchia fà buon brodo". Lo facevano per gioco ma io avevo capito che erano davvero bravi». Trio che ancora oggi rimane legano al locale e che per festeggiare i suoi venticinque anni sarà di scena nel mese di settembre. Come loro anche Oreglio, Manera, Balasso, Migone, Marco della Noce saranno tra gli ospiti dei prossimi mesi: «questi festeggiamenti andranno avanti per un anno. In tantissimi hanno accettato di partecipare e appena tornano fanno tutto esaurito» spiega Castiglioni.
Il Caffè Teatro intanto conserva il suo laboratorio, quello che fucina i nuovi talenti e che vede tanti comici impegnati per fare questo lavoro. «Mi piace molto il gruppo di varesini come Moffa, Giglioli, Banny. É un gruppo divertente, sono l’anima del teatro e con un buon futuro». Ma quel’è il segreto per diventare un buon comico? «Gianni Cajafa diceva, "questo è la professione più bella del mondo". Credo che tutti coloro che fanno questo lavoro devono ricordarlo sempre, sono fortunati. Non è un provino per la televisione andato male che fà questo mestiere. Bisogna stare tranquilli, come una volta, quando il successo non era dettato dal piccolo schermo».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 01 agosto 2010
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