Via Gaggio, l’assessore non cambia idea ma il comitato non si ferma

Per il responsabile del territorio di Regione Lombardia la terza pista di Malpensa va costruita ma il comitato non si fermerà e sono già pronte nuove ed eclatanti iniziative per combattere il progetto e salvare l'area boschiva

Un incontro proficuo ma che non sposta di una virgola il quadro a tinte fosche che circonda via Gaggio, l’area boschiva parte integrante del Parco del Ticino minacciata dall’avanzare del progetto per la costruzione della terza pista dell’aeroporto di Malpensa.

Alcuni esponenti del comitato "Viva Via Gaggio" ci hanno provato anche con l’assessore regionale al territorio Daniele Belotti che li ha ricevuti ieri nel suo ufficio a due passi dal Pirellone, un colloquio lungo un’ora che se non ha spostato di un centimetro la posizione di Regione Lombardia in merito all’opera ha avuto il merito, perlomeno, di dimostrare che il comitato per via Gaggio non ha pregiudizi nè colori politici ma un solo ed unico interesse, salvare una delle poche aree boschive rimaste nella brughiera, angolo di verde a difesa del parco del Ticino dall’avanzare del cemento.

«L’assessore ci ha ascoltati e ha dimostrato di conoscere bene sia noi che l’argomento – racconta Walter Girardi, uno dei promotori del comitato – noi abbiamo ribadito quali sono per noi le priorità rispetto allo sviluppo dell’aeroporto, ovvero aumentare la frequenza dei treni, completare la rete infrstrutturale di collegamento e non costruire una terza pista per un aeroporto che non ha prospettive di crescita così eclatanti da giustificarne l’ampliamento». Naturalmente l’assessore ha ribadito di aver sposato l’idea della terza pista e l’intenzione di rimanere fedele a questa visione di sviluppo. «Anche se non è servito a far cambiare idea a chi di dovere siamo soddisfatti dell’incontro – ha detto ancora Girardi – abbiamo dimostrato di non essere solo un comitato di protesta ma anche un gruppo di persone che ragiona con  la propria testa e che sa proporre».

Naturalmente il comitato non si ferma qui e annuncia le prossime iniziative: «Intanto il 12 agosto saremo a Cardano al Campo all’interno di un’iniziativa promossa dal Pd sullo sviluppo di Malpensa che si terrà alle 18 – ha detto ancora Girardi – ma per settembre stiamo preparando nuove sorprese. Visto che la Moratti non ha voluto riceverci pur essendo il Comune di Milano l’azionista di maggioranza di Sea, andremo a Milano a piedi partendo da Lonate Pozzolo, faremo la nostra marcia su Milano per farci ricevere dal sindaco». Non è tutto perchè in previsione c’è anche la richiesta di un incontro sia con l’assessore all’ambiente della Regione che con il ministero dell’ambiente: «Non ci fermiamo al primo no, andremo avanti anche con iniziative d’impatto – conclude Girardi – in conclusione ricordiamo che la raccolta firme per salvare via Gaggio continua».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 06 agosto 2010
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.