“Vigilanza dinamica” alla dogana di Oria

A partire dalla mezzanotte del 29 agosto scatta il nuovo metodo, dopo che è stato sperimentato con successo presso i valichi con la Svizzera di Drezzo, Ronago e Lanzo Intelvi

L’Agenzia delle Dogane, unitamente alla Guardia di Finanza, estende al valico di Oria Valsolda, a partire dalla mezzanotte del 29 agosto, la nuova tipologia di vigilanza c.d. dinamica, dopo avere sperimentato con successo tale tipologia di controllo sul territorio presso i valichi con la Svizzera di Drezzo, Ronago e Lanzo Intelvi.

Il nuovo modello di vigilanza “volante” sul territorio verrà attuato presso il valico di Oria Valsolda durante le fasce orarie notturne e nei giorni festivi, mentre nelle ore diurne dei giorni feriali (con orario 08,00/20,00) continuerà ad essere assicurata la presenza fissa dei Funzionari doganali e dei militari al valico.

Questa nuova metodologia di vigilanza non comporterà naturalmente alcuna diminuzione dei controlli al valico, ma, al contrario, prevederà più pattuglie sul territorio in prossimità delle aree di confine, con contestuale beneficio della popolazione residente che vedrà più Fiamme Gialle nei servizi di “volante” non solo lungo la frontiera bensì anche nel territorio retrostante.

Sebbene l’ingresso in Schengen da parte della Svizzera dal 2008 non abbia modificato il regime doganale e valutario, non facendo parte la stessa Confederazione Elvetica dell’Unione Doganale Europea, la sensibilità delle Autorità Istituzionali (Agenzia delle Dogane e Guardia di Finanza) nei confronti della popolazione comasca – in particolare dei “frontalieri” che per motivi di lavoro passano a migliaia il confine ogni giorno – ha rappresentato il motivo per il quale sono state studiate e trovate delle idonee soluzioni affinché, pur agevolando il transito da e per la Svizzera, si mantenesse (migliorandola perfino quantitativamente e qualitativamente) la vigilanza valutaria e doganale con pattuglie di Finanzieri dispiegate sui territori dei Comuni lungo la frontiera. 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 25 agosto 2010
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