Agesp lancia i nuovi progetti di raccolta differenziata

Obiettivo 65% di raccolta nel 2012. Nuovi servizi: ritiro domiciliare ingombranti (a pagamento), obbligatori anche per i bidoni-carrello della carta (da acquistare). Interventi su centro mutiraccolta e deposito di via Canale

Agesp spa lancia a partire dal mese di Ottobre una serie di novità per la raccolta differenziata a Busto Arsizio, anche con alcuni servizi e obblighi a pagamento. Un primo programma di massima era stato annunciato pochi mesi or sono da Agesp, che ora va a precisare meglio contesto e modalità dei cambiamenti del servizio di raccolta rifiuti, secondo le linee esposte dalla presidente Giuseppina Basalari. L’obiettivo è di raggiungere il 65% di raccolta entro il 2012, al momento, come precisa l’assessore Armiraglio, «ci stiamo avvicinando al 60%». "Eppur si muove", insomma, dopo anni in cui Busto, partita in modo esemplare una decina di anni fa, si era un po’ arenata. E nell’ultima classifica dei "Comuni ricicloni" (dati 2009) era ferma al 54,1%. Con tutto ciò, la città risulta terza in una speciale classifica nazionale che includa le città di oltre ottantamila abitanti: non c’è malaccio, ma il Piano provinciale rifiuti obbliga a raggiungere il 65%. Un mix di comunicazione, a partire dalle scuole, e di repressione a suon di multe («è l’unico modo di far intendere ragione a chi non rispetta le regole»), accompagnerà le nuove regole.

Bidone carrellato bianco per la raccolta della carta. Già diffuso nei condomini, con delibera del 13 settembre scorso ne è disposta l’obbligatorierà anche per le abitazioni singole. Costerà trenta euro (di fatto, una piccola una tantum ambientale) e sarà svolta apposita campagna di informazione per rendere nota la disposizione a tutti i cittadini, che recandosi in via Canale e pagando otterrano bidoni da 120 o 240 litri di capacità.

Raccolta domiciliare degli ingombranti. Dovete liberarvi, che so, di un divano o di una lavastoviglie? Agesp viene a prendervelo a casa. Il servizio si avvia in modo sperimentale fino a fine anno. Chiamando un numero per prenotare (840-000186) e pagando un prezzo variabile da dieci a ottanta euro (da ricordare che il personale Agesp NON va nelle case a chiedere denaro, MAI. Attenti ai truffatori!) si riceverà la visita del camion bimodale elettro-diesel noleggiato ad Agesp per i prossimi cinque anni. «Il servizio a domicilio sarà a pagamento per non disincentivare chi già si reca di persona al centro multiraccolta». Caricato il rifiuto ingombrante sul mezzo, lo si trasporterà al centro multiraccolta di via Tosi in zona industriale. L’accordo è esteso a Marnate, anch’essa servita da Agesp spa; ovviamente i rifiuti ingombranti "marnatesi" saranno portati al centro multiraccolta di quel Comune.

Raccolta differenziata serale e notturna in centro. Anche qui si avvia in maniera sperimentale, dall’8 novembre prossimo e per tre mesi, prima città sotto i centomila abitanti. I lavoratori di Agesp saranno all’opera tra il venerdì sera e le prime ore del sabato. Per non infastidire con rumori i residenti, il vetro sarà il primo ad essere raccolto, alle 20 circa. Il centro sarà suddiviso in 4 zone contrassegnate da altrettanti colori, anche qui si porvvederà ad informare residenti ed esercenti on apposite lettere.

Raccolta differenziata al mercato. Laddove questa mancava fino a pochi mesi fa, si è verificato nel primo trimestre di sperimentazione che gli ambulanti hanno ben accolto l’iniziativa. Da sola, spiega Basalari, la raccolta la mercato alzerà la percentuale di raccolta differenziata annua dello 0,3%, un valore piuttosto significativo se si tiene conto che sono i rifiuti di due giorni la settimana di mercato.

Regolamento per la raccolta nelle feste cittadine. Era presnte il consigliere comunale Mario Cislaghi, fra gli organizzatori storici dela festa rionale di San Giuseppe e tra i primi a sollevare il tema e portarlo avanti. Ci si sta coordinando con altri gruppi e associazioni che organizzano feste e sagre, «la sensibilità c’è e la cosa sta funzionando» osserva il consigliere.

Interventi sul centro multiraccolta di via Tosi (Sacconago). Saranno importanti: obiettivo, riqualificare e ampliare. Da rifare impianti elettrici, asfaltature, coperture, cassoni di raccolta. Gli utenti accederanno in auto tramite un badge elettronico che sarà dato ai soli residenti di Busto Arsizio , i mezzi saranno pesati in ingresso e in uscita. Da aggiungere che è in vista la soluzione del problema dei rifiuti elettronici (RAEE), fattosi impellente con la generalizzata sostituzione dei vecchi tv color per l’arrivo del digitale terrestre. Mancava lo spazio per accogliere schermi e monitor, con frustrazione dell’utenza e fenomeni di abbandono selvaggio. «L’assessore provinciale Marsico ci ha dato l’autorizzazione conferire per una quota superiore a quella precedente, poi arriveranno contenitori da trenta metri cubi» riferisce Basalari.

Interventi sul deposito di via Canale. Il "cantiere", come lo chiamano i dipendenti, in subbuglio anche per le sue condizioni (Basalari ha preferito evitare polemiche), diventerà cantiere per davvero. L’iter è partito da tempo, l’investimento è consistente, benchè in un contesto in cui anche l’igiene ambientale dovrà andare a gara sia difficile stanziare grosse somme. I lavori dovrebbero svolgersi in primavera, con il montaggio container temporanei per docce e spogliatoi mentre nell’edificio, oggi malandato, si rifaranno e amplieranno i corrispondenti servizi.

– La comunicazione: "Come ti Butto"? La pubblicazione a colori e disegni contiene il "bon ton della racclta differenziata" indirizzato ai bambini delle scuole e alle loro famiglie. Un "abbecedario" della raccolta, suddiviso per tipologia e utile a tutte le età.

Non solo rifiuti: gestione idrica e altri progetti. Agesp promossa dall’Asl sulla gestione idrica: «hanno trovato una situazione quasi perfetta, con solo un piccolo appunto» dice Basalari. «Stiamo continuando anche la sostituzione delle vecchie condutture in fibrocemento, a differenza di altre realtà». Infine, l’annuncio di tre progetti nel cassetto che saranno presentatin futuro: due proprio nel settore idrico, tra cui quello delle "case dell’acqua", uno per la distribuzione dei sacchi.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 29 settembre 2010
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