Anche gli studenti dell’Itc Tosi al Quirinale per l’avvio dell’anno scolastico

Quattro studenti di Viale Stelvio hanno partecipato alla cerimonia presieduta dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano

 

Per il terzo anno consecutivo, martedì 21 settembre, una delegazione dell’ITC “Enrico Tosi” ha partecipato alla cerimonia di inaugurazione dell’anno scolastico a Roma, presso il Palazzo del Quirinale, alla presenza del Presidente della Repubblica.

Simone Pastori (2Fclil), Giulia Colombo (4al), Valeria Bonaccorso (4bl) ed Elisa D’Errico (4cl) sono i quattro studenti che hanno rappresentato gli oltre 1800 allievi dell’Istituto, guidato dalla preside Nadia Cattaneo, con cui i ragazzi hanno condiviso questa esperienza didattica che li ha avvicinati al cuore dello Stato.
La manifestazione, quest’anno, si è caratterizzata per l’avvio delle celebrazioni del 150° dell’Unità d’Italia nelle scuole del Paese. I temi legati all’Unificazione italiana si sono intrecciati alle tematiche della Costituzione, della Legalità, del Merito, dell’Integrazione, dell’Ambiente, dello Sport e della Musica.
La ricorrenza, animata da personalità del mondo dello spettacolo, della cultura e dello sport, è stata valorizzata anche dai collegamenti tra il Cortile d’Onore del Palazzo del Quirinale con Torino e Napoli, città protagoniste del processo storico fondativo dello Stato Nazionale.
Nel corso della cerimonia il Capo dello Stato e il Ministro dell’Istruzione hanno rivolto ai ragazzi, agli insegnanti e alle famiglie il loro messaggio augurale.
“E’ stata un’esperienza molto bella vedere studenti da tutta Italia al Quirinale. La scuola ha avuto un ruolo fondamentale nella costruzione del nostro Paese: non dobbiamo dimenticare il valore della cultura” afferma Simone, il più giovane degli allievi. “Mi sono sentita parte dello Stato”, concorda Elisa, “se l’Italia è unita da 150 anni possiamo fare di più per renderla ancora più unita”.
“Ho trovato particolarmente toccante la testimonianza di alcuni ragazzi, figli di uomini della malavita organizzata che si sono dissociati dalle scelte dei loro padri: comprendere il valore della legalità è un modo per diventare cittadini migliori”, sostiene Valeria.
“Mi ha colpito un passaggio del discorso del Capo dello Stato”, conclude Giulia, «Ho conosciuto molte persone che si sono pentite di non aver studiato abbastanza, nessuno che si sia pentito di aver studiato troppo»: è fondamentale essere consapevoli dell’importanza dellostudio, che spesso noi giovani sottovalutiamo”.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 24 settembre 2010
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