Apre la fiera, politici ottimisti

I discorsi ufficiali sottolineano la voglia di superare la crisi e il modello di sicurezza partecipata che sarà una costante della kermesse

Un diluvio di parole accompagna l’apertura della fiera di Varese. Comincia l’assessore al commercio del comune di Varese Salvatore Giordano: «Abbiamo lavorato con grande sinergia e quest’anno l’argomento della manifestazione è la sicurezza, tra l’altro l’inaugurazione cade proprio nelle data simbolica dell11 settembre». L’assessore alla sicurezza del comune Fabio D’Aula. «Abbiamo cercato di offrire ai cittadini una visione del lavoro istituzionale che stiamo facendo su questi temi». Il sindaco Attilio Fontana crede nella formula della fiera: «Sta diventando una manifestazione tematica, di grande rilievo e alcuni dei temi degli scorsi anni hanno poi trovato applicazione nel nostro territorio, come sul risparmio energetico.
Il prefetto Simonetta Vaccari è soddisfatta: «Il team della sicurezza nasce da un grande sforzo organizzativo e da un percorso che stiamo facendo tutti assieme, sul territorio, per sviluppare un modello di sicurezza partecipata». Il presidente della provincia Dario Galli: «E’ un orgoglio che Varese sia presa a modello delle nuove pratiche sulla sicurezza. E per fortuna va detto che il tessuto produttivo della nostra provincia ha retto alla crisi».
Il presidente della camera di commercio Bruno Amoroso sottolinea che «la fiera è uno strumento importante di promozione della nostra economia». L’assessore alla sicurezza delle regionale Lombardia Romano La Russa ha chiesto un minuto di silenzio per l’11 settembre, ha tenuto un lungo discorso in cui ha lodato il 112 come numero unico delle emergenze chiedendo però che anche gli enti locali vi partecipino finanziariamente. E ha poi gioito perché l’aperta si è svolta sotto un «sole etneo», facendo riferimenti alle sue origini siciliane. Ha chiuso l’assessore alle infrastrutture Raffaele Cattaneo. «Oggi abbiamo più motivi di ottimismo rispetto allo scorso anno nonostante vi siano ancora nuvole nere all’orizzonte e se siamo qui a parlare di una possibile ripresa è grazie al lavoro fatto da noi tutti insieme, e questa fiera con tante collaborazione tra diversi soggetti ne è il simbolo. Anche in politica si vede qualche nuvolone, ed è nostro dovere a Roma come a Varese essere saggi e continuare a lavorare, abbiamo il dovere di governare per il bene di tutta la comunità».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 11 settembre 2010
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