Arcisate-Stabio, “Sarà pronta entro fine 2013”

Così l'assessore regionale Cattaneo nel corso del sopralluogo. Da ottobre la fase costruttiva, a cominciare dalla galleria della Bevera

raffaele cattaneo arcisate stabioSui lavori della Arcisate-Stabio, Raffaele Cattaneo "suona la carica" e risponde ai critici esponendo quanto si è fatto nell’ultimo anno. È questo il senso del sopralluogo compiuto oggi, 16 settembre, alla (ex, per ora) stazione di Arcisate e al futuro "campo base" di Gaggiolo (Cantello), da cui prenderà le mosse lo scavo della galleria della Bevera, l’opera di maggiore rilievo ingegneristico. Per il completamento dell’importante collegamento ferroviario viene assicurata la data di fine 2013: «sui tempi dei lavori stanno siamo perfettamente in linea» dichiara l’assessore regionale alle infrastrutture. Dichiarazione seguita attentamente anche dall’ingenier Colombo, inviato dai dirimpettai ticinesi a portare i saluti del consigliere di Stato Borradori. Se un anno se ne è andato fra modiche di progetto e indagini preparatorie, e da luglio si è avviato lo smantellamento dell’esistente, è imminente la fase costruttiva, che prendrà il via ad ottobre.

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ARCISATE
Con il direttore investimenti di RFI Osvaldo Mastroianni, Cattaneo fa il punto sugli interventi in quel di Arcisate e non solo. Nell’anno trascorso dalla posa della "prima pietra" sul lato italiano dell’opera, dice Cattaneo "si sono sviluppati i progetti esecutivi per trovare soluzioni tecniche di minore impatto, soprattutto nella zona di Induno-Arcisate", la più popolata sul tracciato, dove si è provveduto a sostituire un diaframma con dei pali trivellati per ridurre il livello di vibrazioni prodotte dai lavori. Il cantiere è stato consegnato il 16 luglio scorso, il 19 sono partiti i primi interventi. I primi mesi prevedono attività propedeutiche alla parte costruttiva dei lavori. Si è provveduto ad esempio a verifiche sullo stato degli edifici adiacenti il tracciato della linea, si sono identificati i sottoservizi che potrebbero interferire, demoliti impianti e armamento della vecchia linea, rimosse linee aeree, binari, traversine. La demolizione delle vecchie stazioni, invece, non è prevista nell’immediato. «I veri lavori d’impatto sul tracciato inizieranno da ottobre» con l’arrivo di macchine specializzate per le palificazioni. Sommando agli interventi propedeutici espropri, bonifiche e quant’altro, dall’indagine archeologica alle analisi sulle massicciate, ai rilievi celerimetrici e ai disboscamenti, Cattaneo insiste nell’obiettivo di «togliere la convinzione che fin qui non si sia fatto nulla. E se qualcuno si lamentava di non vedere ancora i camion sulle strade, presto si lamenterà di vederni troppi…».
Ad Arcisate c’è poi la questione della tangenziale stradale: fatta la gara d’appalto, riassume Cattaneo, in corso le procedue per la contrattualizzazione con l’azienda vincitrice, finanziata per 28 milioni l’opera, i laori dovrebbero poter partire nei prossimi mesi. Si farà in modo che non si "pestino i piedi" con quelli ferroviari per la Arcisate-Stabio, ma saranno inevitabili disagi per la circolazione, e interventi per regolarla.

GAGGIOLO
Per la galleria della Bevera è già stata necessaria una modifica di progetto, per questioni legate alla falda acquifera. Lo scenario, a due passi dalla trafficatissima provinciale e dal confine, è per ora quello di un vasto campo arato, e pieno di buche per le indagini di rito sul sottosuolo e l’eventuale presenza di vecchi residuati bellici o altre sgradevoli sorprese. Poco oltre, sulla collina, i primi lavori per la realizzazione della galleria. L’area sottostante diventerà il "campo base", dal mese di ottobre, capace di 150-160 posti letto e collegato alle reti di servizi cittadine (almeno per l’acqua). Qualche preoccupazione viene espressa dal sindaco di Cantello Gunnar Vincenzi, che ha chiesto di tenere un’assemblea pubblica prima dell’inizio lavori. Arcisate (era presente il primo cittadino Angelo Pierobon) terrà la sua stasera stessa, Induno Olona ne programma una per l’8 ottobre. Al futuro "campo base" del Gaggiolo erano presenti anche i residenti della zona, che chiedevano rassicurazioni circa il rumore, non tanto e solo quello dei lavori ma anche quello che produrrà la linea. Grazie alla trincea prevista, questo dovrebbe essere di ridotta entità; per ora non sono previste barriere fonoassorbenti. Ma ciò che preoccupa di più, al Gaggiolo, è la viabilità: il sindaco non usa giri di parole («siamo quasi al collasso già così») e chiede rassicurazioni circa i progetti legati alla cantierizzazione: deviare il traffico su strade inadeguate a sopportarlo causerebbe problemi a non finire. Anche qui incontri chiarificatori ed eventuali correzioni in corsa, potranno ovviare.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 16 settembre 2010
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