Basilea 3 e le piccole imprese

Per C.N.A le nuove regole bancarie che impongono requisiti più severi per il patrimonio delle banche sono un passo importante. Orsi: «Attenzione però all'impatto negativo su un’economia reale stremata dalla crisi»

Per la C.N.A di Varese, le nuove regole bancarie che vanno sotto la denominazione di Basilea 3 ed impongono requisiti più severi per il patrimonio delle banche, rappresentano un importante passo in avanti verso l’introduzione di regole di vigilanza necessarie affinchè non si ripetano crisi finanziarie come quelle che hanno devastato i mercati e le economie mondiali negli ultimi mesi.
Ma bisogna evitare che l’introduzione di “Basilea 3” provochi un impatto negativo su un’economia reale ancora alle prese con gli effetti di una situazione di difficoltà che l’ha stremata.
È una posizione espressa e condivisa anche da Rete Imprese Italia (Confcommercio, Confartigianato, CNA, Confesercenti, Casartigiani), che ritiene altresì indispensabile che nel periodo transitorio verso l’attuazione di Basilea 3 siano messe in campo tutte le azioni utili a scongiurare la diminuzione degli impieghi destinati a soggetti più difficili da valutare, come in effetti è l’universo delle micro e delle piccole imprese.
«La stabilizzazione del sistema finanziario internazionale non può tradursi – ha affermato Franco Orsi, presidente di CNA Varese – in un nuovo credit crunch (stretta creditizia) a danno di quella parte dell’economia reale che ha già incolpevolmente subito gli effetti nefasti della recente crisi.
Per evitare questo rischio, è importante consolidare la capacità di rappresentanza di Rete Imprese Italia, radicandola anche sui territori, in modo da poter lavorare congiuntamente, da subito, per la costruzione di un forte rapporto di collaborazione tra le banche, le associazioni ed i consorzi fidi in grado di valorizzare la conoscenza degli elementi qualitativi ai fini di una corretta valutazione del merito creditizio delle imprese».
«Occorre un impegno comune affinchè Basilea 3 – ha proseguito il presidente di CNA- non si
traduca in un mero strumento di autotutela del sistema bancario, perché in tal modo finirebbe per penalizzare, non poco, il sistema economico».
È importante, in altre parole, che con Basilea 3 gli imprenditori riescano a riconoscersi in criteri semplici e rigorosi con i quali si sappia valutare la loro reale affidabilità.
«E’ un passaggio delicato – ha concluso Orsi – i segnali di ripresa che è possibile cogliere devono essere sostenuti ed è importante che il sistema bancario sostenga le nuove idee imprenditoriali, gli investimenti e le opportunità di rilancio dell’occupazione, aprendosi alla fiducia e non attenendosi sempre a comunque a rigidi automatismi ed a modelli matematici. Ed è altrettanto importante che Rete Imprese Italia sappia compiere un salto di qualità mettendo sul tavolo delle trattative la forza serena dei suoi grandi numeri ed il valore aggiunto dell’unitarietà».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 17 settembre 2010
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