Bonus bebè, tra una settimana la decisione dei giudici

Terminata l’udienza del ricorso presentato dal Comune contro la decisione del giudice civile che aveva giudicato discriminatorio il provvedimento

Questione di giorni per conoscere il futuro del “Bonus Bebè” di Tradate. L’udienza sul ricorso presentato dal Comune si è svolta mercoledì pomeriggio e gli avvocati delle parti in causa hanno esposto al Tribunale collegiale di Milano le proprie tesi. L’amministrazione tradatese aveva infatti presentato ricorso per reclamo contro la decisione del giudice civile che aveva precedentemente giudicato discriminatorio il provvedimento che prevedeva un contributo di 500 euro ai nuovi nati, solo se entrambi i genitori sono tradatesi.
Il ricorso contro la delibera comunale era stato presentato dalla cooperativa Farsi prossimo, dall’Associazione studi giuridici sull’immigrazione e da Avvocati per niente. Il Comune, dopo la prima sentenza, ha deciso di sospendere la delibera, ma ha anche presentato il ricorso al tribunale collegiale, di cui si è svolta l’udienza mercoledì.
L’incontro tra avvocati e giudici è durato circa un’ora, senza particolari scontri. Gli avvocati hanno esposto le loro tesi. Gli avvocati del Comune hanno spiegato, come scritto nel ricorso, di aver istituito il bonus dopo che «gli italiani, come i tedeschi, gli austriaci e i portoghesi, sono quelli che si riproducono di meno, mentre la Lombardia spicca come una delle zone del paese con il più drastico calo demografico. Da ciò, e per ciò, la determinazione di istituire il bonus bebè, come responsabile partecipazione del comune al contrasto del grave fenomeno, senza fine discriminatorio di sorta né intento alcuno di soccorrere in situazioni di bisogno, bensì di incoraggiamento, seppur sostanzialmente poco più che simbolico, per chi carente di stimolo risulta ufficialmente essere».
«Abbiamo fatto tutti il nostro dovere – spiega l’avvocato Alberto Guariso che rappresenta Avvocati per niente e le altre associazioni -. Ora aspettiamo la decisione dei giudici che dovrebbe arrivare nei prossimi giorni». L’attesa sarà di qualche giorno, una settimana o dieci giorni, per conoscere il futuro del provvedimenti tradatese, fortemente sostenuto dall’amministrazione comunale.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 08 settembre 2010
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