Caro estinto, non abbiamo posto

Sergio Broglia e Rino Rigato lanciano l'allarme: fermo il Pgt, si bloccano anche i lavori di ampliamento dei cimiteri

«Niente approvazione del Pgt, niente cimitero. Rischiamo di trovarci in emergenza». Rino Rigato e Sergio Broglia, ex amministratori samaratesi e ora «privati cittadini» (come amano ricordare), hanno aspettato la discussione e la votazione in Consiglio Comunale delle linee di mandato della nuova Amministrazione, prima di riproporre la questione dell’ampliamento dei cimiteri, in particolare quello di Samarate centro: «Non so esattamente quanti posti tra loculi e tombe siano rimasti liberi a Samarate – dice Rigato, ex assessore al bilancio della giunta Solanti- ma a questo punto non possono essere più di dieci. Questo vuol dire che entro fine autunno saremo già in emergenza».

L’emergenza è legata a doppio filo, secondo Rigato e Broglia, alla mancata approvazione del Pgt. «Non ci sono scusanti – continua Broglia, ex presidente della commissione urbanistica eletto nel 2005 nelle file della Margherita – questo è da imputare solo alla decisione della nuova Giunta di cassare il Pgt, adottato a ottobre 2009 ma poi cassato dalla nuova giunta».

C’è da dire che la normativa cimiteriale è incredibilmente complicata, tra esigenze urbanistiche e sanitarie. «I tempi per queste operazioni sono biblici – prosegue Rigato – Ci sono regolamenti regionali rigidi, risalenti al 2004, e noi ci attivammo da subito, come amministrazione, per far partire tutta una serie di procedure che, secondo il nostro crono-programma, avrebbero dovuto portare al completamento dell’opera tra la fine del 2010 e l’inizio del 2011».
Dall’acquisizione bonaria dei terreni necessari (pronta per essere formalizzata in consiglio comunale da mesi) alla stesura del nuovo regolamento cimiteriale, dalla redazione del piano regolatore cimiteriale a quella dell’anagrafe cimiteriale, per arrivare all’incarico (assegnato a marzo) per la progettazione: tutto era pronto, come previsto nel Piano Opere Pubbliche della precedente amministrazione, per lanciare la procedura di affidamento dell’appalto, e vedere ora i lavori in corso. «Poi la non approvazione del Pgt da parte della nuova amministrazione ha ributtato tutto in alto mare, perché non approvando il Pgt non si ha la conformità urbanistica necessaria per procedere» puntualizza Broglia.
«Il neoassessore ai lavori pubblici – conclude Rigato – ha ipotizzato l’inizio dei lavori per questa opera, che tutti considerano indispensabile, non prima della tarda primavera del 2011. E’ certamente tardi. Nel frattempo bisognerà studiare una soluzione di emergenza, con tutti i disagi conseguenti per i cittadini. E non si deve poi dimenticare che se non si comincia da subito a programmare anche l’ampliamento del cimitero di Verghera (che tra l’altro non ha terreni su cui espandersi) entro tre anni al massimo saremo di fronte ad una nuova emergenza». Per evitarla bisogna riprendere in mano subito gli interventi, peraltro già programmati quattro anni fa: «questa volta non si parte da zero, come partimmo noi nel 2006: abbiamo lasciato un piano regolatore cimiteriale che spero non venga anch’esso cestinato».

La replica dell’assessore ai lavori pubblici Matteo Brivio

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 09 settembre 2010
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