Cattaneo aggiorna il suo sito web

Con rinnovato vigore, l'assessore dà nuovo impulso alla comunicazione istituzionale

Un restiling e aggiornamento per il sito di Raffaele Cattaneo, l’assessore alle infrastrutture della regione Lombardia, che utilizza il web per comunicare i suoni appuntamenti istituzionali e raccontare l’attività politica anche grazie a video e interviste. Fece scalpore, a suo tempo, l’idea di inaugurare lo spazio web, con una serie di viaggi da pendolare, sui treni per Milano. Ecco il messaggio dell’assessore. 

SI RIPRENDE, OGNUNO AL PROPRIO LAVORO
Con l’inizio dell’anno scolastico lunedì si è chiusa definitivamente la pausa estiva ed è
entrata nel vivo la ripresa autunnale. Una ripresa che si presenta irta di incognite: dalle
difficoltà di una crisi economica non ancora superata, benché la situazione sia certamente
migliore di un anno fa, ai segnali inquietanti di una rinnovata tensione sociale sull’onda di
contestazioni violente come non vedevamo da tempo, fino ad una stagione politica che si
apre sotto l’incombere di pesanti nuvoloni.
 
Quale deve essere la bussola che ci guida in questi momenti? Tra la fatica del
ricominciare la vita quotidiana (la sveglia troppo presto, i figli da portare a scuola, le
tensioni dell’ufficio, i conti da quadrare..) e le difficoltà della situazione economica e
politica nella quale siamo immersi la tentazione della sfiducia è dietro l’angolo. Possiamo
lasciarle spazio?
 
Credo che ancora una volta sia giusto far prevalere la capacità, la determinazione, la
tenacia, se non la voglia, di riprendere a costruire! È questa l’unica posizione davvero
ragionevole se non vogliamo che per davvero la barca vada a fondo.
 
Nella vita di ogni giorno della gran parte di noi ci penserà soprattutto la quotidianità
ritrovata, con i suoi doveri e le sue incombenze naturali, a riportare alla realtà e quindi
al realismo di una posizione costruttiva intessuta delle mille concrete cose da fare ogni
giorno per mantenere la famiglia, tirar grandi i figli, tenere in ordine la casa… La politica,
invece, sembra spesso poter sfuggire a questa inesorabile lezione del reale. Proprio in
quanto luogo più compiuto in cui si esercita il potere, e quindi anche la libertà di scelta,
alla politica sembra consentito di poter sfuggire al proprio elementare dovere: quello di
governare, ricercando le soluzioni più utili al bene comune. Così almeno la percepiamo
in tanti: una politica lontana, distaccata dai problemi reali, tutta presa nei propri arzigogoli
autoreferenziali.
 
È lecito dunque domandarsi, all’inizio di un nuovo anno di lavoro, quale sia la vera politica.
 
Qual è dunque la vera politica? Quella di come finirà la dialettica dentro (o fuori) il PDL tra
Fini e Berlusconi? Se Casini riuscirà davvero a dar vita al Partito della Nazione e a creare
un prospettiva terzopolista di centro? Oppure se finalmente il centro sinistra saprà mettersi
d’accordo su chi è il leader e su quali sono i programmi?
 
Io credo di no! La vera politica, quella che ha in sé il germe, il fattore di cambiamento
concreto della realtà in cui viviamo, perché possa essere possibile costruire un
pezzettino di bene comune in più per tutti, è quella di chi si assume ogni giorno la propria
responsabilità lì dove è e cerca concretamente di fare quello che può (ovvero quello che
è in suo potere, perché è questo il Potere) per migliorare le cose, con un lavoro spesso
 
imperfetto, ma sempre indomito.
 
Vale per il sindaco di un piccolo comune della nostra provincia che fa fatica a far quadrare
i bilanci e vale anche per me. Il lavoro chiama ciascuno di noi ad un impegno e ad una
responsabilità che non possono essere disattesi: penso alla mia esperienza di Assessore
alle Infrastrutture e Mobilità e agli impegni che ho preso con i cittadini, ma vale per
ciascuno nel proprio ambito. L’avvio del servizio commerciale del Frecciarossa da Milano
Centrale a Malpensa, i cantieri di Pedemontana BreBeMi e dell’Arcisate-Stabio, sono
solo l’esito di un lavoro che deve continuare. Senza dimenticare i tasselli che ancora
mancano per completare il mosaico delle Infrastrutture in Lombardia: migliorare i treni per
i pendolari, potenziare la navigazione, fare in modo che i cantieri avviati negli scorsi mesi
rispettino i tempi previsti…
 
Non ci manca nulla: chi fa politica in forza di una passione ideale, soprattutto chi la fa
da cattolico, partecipando di un fattore vivificante di sé e della storia, che in ogni istante
rende vive e nuove tutte le cose, sa che non ha bisogno di altro per essere il lievito che
trasforma la realtà. Possono mancare tante cose superflue e forse anche necessarie, ma
non mancherà mai l’indispensabile. E la storia nei secoli è piena di esempi di persone
sconosciute ai più e soprattutto estranee a quella che era considerata la grande politica
del loro tempo, che sono invece concretamente state capaci di cambiare la faccia della
realtà e della politica in cui hanno vissuto più a fondo di chiunque altro: da Gesù a Lech
Walesa e Padre Popielusko, sono uomini così che hanno fatto cadere gli imperi (romano o
sovietico..) oggi come millenni fa!
 
È questa troppo spesso dimenticata lezione di realismo che rafforza la mia e spero
nostra voglia di ripartire. Ed è per questo che l’augurio che rivolgo a tutti è: ciascuno
al suo lavoro! C’è un sacco di lavoro da fare là fuori e c’è bisogno di muratori che
costruiscano “con mattoni nuovi e nuova calcina” come ricordava Eliot.
 
Anche la politica ha il proprio lavoro: ha il dovere di governare, cioè affrontare i problemi
e tentare di risolverli soprattutto in un momento difficile come l’attuale. E proprio questo
deve essere il primo pensiero di chiunque abbia responsabilità istituzionali, dal Governo
del Paese o della Regione, fino all’amministrazione del più piccolo Comune. Per questo ha
ragione chi dice che oggi parlare di elezioni è da irresponsabili.
 
Buon anno di lavoro a tutti!

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 15 settembre 2010
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