Cimberio da rivedere, a Castellanza vince Biella

Nel "memorial Ruffo" vincono i piemontesi 76-66 con Varese che soffre troppo in difesa. Recalcati realista: "Diverse cose non vanno bene". Ma c'è tempo per rimediare

Dopo la bella vittoria di Casale, ottenuta senza Phil Goss venerdì sera, la Cimberio cade davanti a un buon pubblico (circa 700 i presenti) sul parquet di Castellanza. Il “Memorial Ruffo” va infatti all’Angelico Biella che nel complesso ha meritato la vittoria (76-66) avendo condotto nel punteggio per gran parte della gara. Match comunque equilibrato quello del PalaBorsani, in cui la Cimberio va giudicata al netto dell’assenza di Dwayne Collins: proprio sotto canestro infatti Varese ha sofferto le conclusioni di Suton e Salyers e soprattutto ha pagato dazio a difesa schierata. Nulla di preoccupante, però, diremmo a fine gara; piuttosto Goss ha confermato di essere già uomo chiave mentre Kangur è in grado di aggiungere buone cose su ambedue i lati del campo. Recalcati non è troppo soddisfatto (leggerete più avanti) ma neppure preoccupato: sa che da qui al campionato di tempo per aggiustare i problemi ce n’è parecchio.
 
LA PARTITA – Torna in campo Goss, che ha riposato a Casale per un leggero affaticamento. L’americano è in quintetto con Thomas, Righetti, Kangur e Galanda. Primo quarto marchiato quasi per intero da Biella, con Sosa a innescare puntualmente i lunghi contro una rivedibile difesa bosina. Galanda, 7 punti, permette di non affondare e un triplone di Goss rimette la Cimberio in scia (14-17 al 10’).
Due canestri pesanti del play e due liberi di Rannikko permettono il sorpasso ma l’assenza di Collins si fa sentire quando Galanda prende fiato. Antonelli è un buco nero e i pivot lanieri vanno a nozze; Biella poi trova un paio di invenzioni firmate Slaughter e allunga ancora sino al 32-39 di metà partita.
L’Angelico mantiene il vantaggio anche nel terzo periodo, con la difesa varesina che soffre troppo i “back door” (passaggi a pallonetto sulla linea di fondo) e i tagli in mezzo all’area dei piemontesi. Un paio di triple dagli angoli (Goss e Thomas) tengono Varese in corsa; alla terza sirena comunque il tabellone dice 51-58 per gli uomini di Cancellieri.
Un buon Kangur riavvicina la Cimberio all’inizio dell’ultimo periodo ma Biella respinge colpo su colpo anche quando una magata di Goss vale il -3. Si va alla volata finale e qui Biella si dimostra di ghiaccio in lunetta con un 6 su 6 decisivo. Dall’altra parte un errore di Cotani e una persa di Thomas chiudono di fatto il match, perché la tripla con fallo di Sosa serve solo ad arrotondare il 66-76 conclusivo.
 
RECALCATI – Il coach non festeggia il compleanno (auguri) con un successo e anzi è costretto a spiegare che “abbiamo sofferto ancora in difesa. Memori dei problemi sui giochi a due emersi contro Lugano ho chiesto maggiore aggressività e abbiamo pagato questo atteggiamento con troppi tagli alle spalle che hanno portato canestri a Biella. Però è anche vero che due partite in due giorni, con la panchina corta, sono difficili da sostenere e quindi pensiamo a come lavorare per il futuro”. Senza statistiche ufficiali, Recalcati addita però altre due situazioni negative: “A rimbalzo continuiamo a soffrire e, a differenza delle altre partite, abbiamo perso qualche pallone di troppo soprattutto nella prima metà di gara. Insomma, diverse cose non vanno bene. Però da lunedì Collins inizia a lavorare con il gruppo e poi si vedrà; di certo non penso di schierarlo nelle partite in Valtellina a meno di miracoli”.

Cimberio Varese – Angelico Biella 66-76 (14-17, 32-39; 51-58)
 
Varese: Goss 18, Mian ne, Rannikko 5, Antonelli 1, Righetti 2, Galanda 11, Thomas 12, Cotani 3, Kangur 12, Trepalovac. All. Recalcati
Biella: Slaughter 8, Minessi, Soragna 4, Sosa 12, Suton 14, Salyers 20, Chessa 6, Viggiano 14, Jurak. All. Cancellieri.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 11 settembre 2010
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