Cocktail più piccoli, pronti per l’Americanata

Sabato il tour dei locali del centro a base di superalcolici: ieri sera l'incontro tra l'assessore Cazzola e gli organizzatori. "Esempio negativo, abbiamo messo in guardia dai rischi"

Venti euro per quattro "americani" o "sbagliati". Ma i bicchieri saranno più piccoli, per evitare ubriacature pericolose e ci saranno anche gli alcol-test a disposizione. È questo l’accordo stretto tra l’assessore alla sicuGallarate, scontro sulla "processione alcolica"rezza Paolo Cazzola e gli organizzatori dell’Americanata, il tour a tappe a base di cocktail di superalcolici che si terrà sabato nel centro storico. L’incontro si è svolto alla presenza dei funzionari di Asl e Croce Rossa, che hanno messo in guardia dai rischi dell’abuso, anche solo per una sera.
«È una manifestazione lecita – puntualizza Cazzola- , ma che propone un modello deviante per chi assisterà ad una processione a suon di brindisi, nel centro storico di una città, pieno di adolescenti. Noi abbiamo cercato di combattere la piaga dell’alcolismo con l’ordinanza anti-alcol, ci siamo sentiti dire che è un’ordinanza stupida, ma siamo convinti che è l’esempio che fa la differenza. E in questo caso siamo di fronte ad un esempio negativo, anche nonostante assicurazioni offerte dagli organizzatori». I promotori dell’iniziativa hanno infatti promesso che non ci saranno minorenni, che si controllerà che non si ecceda, che tutte le persone coinvolte torneranno a casa accompagnate e che nessuno si metterà al volante. «Abbiamo comunque chiesto una riduzione della quantità di alcol». Oltre ai bicchieri (di poco) più piccoli, ci sarà l’affiancamento da parte dei funzionari del Sert, con una campagna di sensibilizzazione e l’offerta di alcol test usa-e-getta. Le forze dell’ordine vigileranno a distanza sull’anomala iniziativa. Il confronto pacato e costruttivo è stato comunque, secondo Cazzola, produttivo, avendo ottenuto l’impegno a garantire il rispetto delle regole e a sensibilizzare sul problema. «Sull’iniziativa – ribadisce Cazzola – rimaniamo comunque fortemente critici: quello che non è illegale non è per forza un buon esempio».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 24 settembre 2010
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