Commissione cultura, via libera al piano regionale di sviluppo

Presidente Ruffinelli: “Soddisfatti del documento perché qualifica il sistema di formazione-istruzione e offre ai giovani prospettive sicure”

Questa mattina la Commissione Cultura, presieduta da Luciana Ruffinelli (Lega Nord), ha espresso parere positivo (voto contrario di PD e IdV e astensione dell’UDC) al Piano regionale di Sviluppo, che detta le strategie e le politiche del Programma di lavoro per la legislatura.
Nel settore della cultura il Piano conferma il recupero, il restauro, la riqualificazione e la valorizzazione dei beni e la promozione di iniziative educative nei musei, nelle biblioteche e negli altri luoghi della cultura. Quanto alle novità, saranno avviate mostre itineranti sulla cultura immateriale e rilanciato l’Archivio regionale di etnografia e storia sociale. Tra i nuovi obiettivi anche il sostegno alle imprese di produzione di spettacoli.

La Commissione ha approvato tre emendamenti presentati dal Consigliere leghista Massimiliano Orsatti, che chiedono di elaborare una legge quadro che accorpi tutte le norme vigenti in materia di beni culturali materiali e, per quanto riguarda l’istruzione, di dedicare maggiore attenzione agli studenti universitari lombardi e monitorare l’attuazione da parte delle scuole del 20% dei programmi regionali all’interno della loro autonomia didattica.
Sempre nell’ambito dell’istruzione la Regione conferma lo strumento della “dote scuola” e introduce il cosiddetto libretto formativo del cittadino.
Ad illustrare alla Commissione i contenuti in questa materia è stato l’Assessore Gianni Rossoni (PdL) che ha spiegato che la realizzazione del PRS sarà soggetta anche ai tagli previsti dalla finanziaria.
Criticità sono state sollevate dalla Consigliera regionale PD Sara Valmaggi, che ha accusato la dote scuola di essere un buono sociale più che uno strumento per agevolare il percorso formativo dei ragazzi.
Per quanto riguarda lo sport gli obiettivi sono sostanzialmente due: la formazione e la riqualificazione degli insegnanti e degli operatori del settore e l’individuazione di nuovi profili professionali. La Regione conferma inoltre il ruolo dello sport non solo a favore del benessere psico-fisico ma anche come strumento di educazione e formazione. E viene avviata una politica di maggiore visibilità per gli sport meno praticati e per la riqualificazione degli impianti sportivi.
Astenuto l’Udc: “Condividiamo gli obiettivi – ha detto il Capogruppo Gianmarco Quadrini – ma il rischio è che rimangano solo dei buoni propositi per la scarsità delle risorse disponibili”. Il voto contrario del Pd è stato spiegato dal Consigliere Fabio Pizzul: “Troviamo quantomeno imbarazzante votare un documento elaborato prima della Finanziaria, che contiene obiettivi generici e non indica tempi e risorse”.
“E’ un documento fondamentale – ha detto Luciana Ruffinelli – perché dettaglia il programma di lavoro della nostra Regione per la legislatura in corso. Siamo soddisfatti del lavoro che si sta facendo per qualificare il sistema di formazione-istruzione e dare ai giovani prospettive sicure”.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 16 settembre 2010
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