Commissione e consiglio comunale, il Pgt verso l’adozione

Oggi l'ultima seduta per discutere del Piano, lunedì il passaggio in aula per il primo passaggio formale. È scontro sulla partecipazione dei cittadini, dopo il voto contrario nelle circoscrizioni

Una vera e propria maratona per chiudere il primo passaggio obbligato per il Piano di Geverno del Territorio, la fase dell’adozione: si riunisce mercoledì pomeriggio, poche ore prima del consiglio comunale dedicato al bilancio, la commissione territorio. E lunedì si passa in consiglio comunale per il voto. Nel frattempo, s’infiammano le polemiche sul coinvolgimento dei cittadini, specie dopo il voto contrario in 3 circoscrizioni su 5 che ha segnalato più di una perplessità nei quartieri e in una parte del PdL.

 
Il Pgt è una questione che riguarda tutti i cittadini, perché avrà conseguenze sulla qualità di vita e sui servizi, disegnando la Gallarate del futuro: secondo l’opposizione leghista e di centrosinistra è mancato il coinvolgimento reale dei gallaratesi, in questa prima fase che prevedeva anche la possibilità di presentare osservazioni al piano (ma ci sarà anche un secondo “round”)
L’amminsitrazione ha ricordato che il Pgt «è stato oggetto di 9 riunioni della Commissione Territorio» (a cui si aggiunge quella di mercoledì) e «4 convegni destinati a professionisti e a tutta la cittadinanza», che – sottolinea Palazzo Borghi – sono state seguite anche dalla stampa. «Gli incontri, ampiamente pubblicizzati, hanno riguardato elementi portanti del piano: nuova logistica, mobilità sostenibile, paesaggio urbano e housing sociale. Tutti gli interventi delle sessioni tematiche sono stati pubblicati sul sito internet del Comune così da essere disponibili per chi, interessato, non poteva partecipare alle conferenze. L’intera documentazione relativa al Piano, del resto, è a disposizione sul sito del Comune». Anche se c’è da dire che non è proprio agevolissimo scaricare i pesanti documenti. Ma soprattutto l’Amministrazione ricorda che «associazioni e singoli cittadini hanno sfruttato a dovere la possibilità di presentare istaze preventive: 278 sono state quelle arrivate agli uffici di Palazzo Broletto entro i termini previsti, 40 sono giunte oltre la scadenza».
 
Con l’adozione di lunedì si compie un passo importante. «Ma il voto non sigilla il piano, ci saranno possibilità di modifica», ricorda ancora Palazzo Borghi. E a questa fase è affidata appunto la speranza di riassorbire le perplessità emerse dal voto nelle circoscrizioni, che è comunque solo consultivo. E per questo motivo il percorso va avanti a tappe serrate.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 29 settembre 2010
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