Dai sindaci un documento per il “nuovo” servizio pubblico ferroviario regionale

Dagli amministratori una chiara e forte presa di posizione a sostegno del trasporto e delle infrastrutture

Dai sindaci dell’area interessata al servizio ferroviario regionale della linea Bellinzona Luino Gallarate Milano e Laveno – Novara giunge una chiara e forte presa di posizione a sostegno di ciò che è stato chiamato “servizio pubblico”, la tutela del trasporto ferroviario e delle infrastrutture ad essa collegate. Tutto ciò è stato sancito da un incontro pubblico tenutosi a Luino. Presenti le varie forze politiche, a dimostrazione, hanno sottolineato gli intervenuti, che questo tema non ha colore o bandiera. Tutte le richieste sono state poi espresse tramite un documento che sarà portato all’attenzione dell’assessorato alla mobilità ed infrastrutture Raffaele Cattaneo, al presidente della Provincia di Varese, Dario Galli nonché ai parlamentari e consiglieri regionali eletti nella nostra provincia. Di ogni partito, appunto. La premessa è certamente il miglioramento del servizio di trasporto pubblico, non chiedendo la luna ma avanzando richieste che, a tutti gli amministratori locali interessati dalla linea ferroviaria, sono parse corrette e ben poste. Il sindaco Andrea Pellicini e il vice sindaco Franco Compagnoni partono dall’interessamento che l’assessore Cattaneo ha mostrato per questa linea in un incontro tenuto il 15 luglio 2010 e da qui vogliono ripartite. Il dibattito ha permesso di focalizzare problematiche e relative richieste utili alla stesura di questo documento unitario nel quale si chiedono, in ordine di stesura, un’ordinaria e straordinaria manutenzione di carrozze e mezzi di trazione al fine di evitare o ridurre soppressioni dei treni, spesso nella fascia dei pendolari a causa dei ripetuti guasti.
Si chiede poi una pulizia dei treni con tutto l’occorrente per i servizi igienici, spesso in condizioni indecenti, cura da eseguire prima della partenza dei treni e non una volta giunti alle destinazioni. Riduzione di fermate intermedie sulla linea per Milano, da Luino, nel percorso tra Gallarate ed il capoluogo lombardo. Giovanni Mele, incaricato dal Comune di Luino per operare nel suggerire possibili miglioramenti di questa linea,  vista anche la sua esperienza in ferrovia, evidenzia che sarebbe fattibile ridurre fermate intermedie in quel tratto perché, fascicolo orario alla mano, “l’orario dimostra che c’è il susseguirsi, pochi minuti prima e dopo, di numerosi treni provenienti da Domodossola e Varese in grado di servire le utenze di quelle stazioni”.
Tutti i presenti auspicano poi una maggiore sinergia con la Svizzera, con l’utenza internazionale. Lo si potrebbe fare concordando orari tra le ferrovie elvetiche e quelle italiane, evitando di perdere i treni per una manciata di minuti. Orari coincidenti e disponibilità di biglietti internazionali sono un capitolo davvero importante, vivendo a soli pochi km dal confine con la Svizzera. Il materiale rotabile, oltre alle infrastrutture da rivedere, ma di cui non si è fatto grossi accenni nell’incontro, così come per le merci trasportate sulla linea, va rivisto. Questo desiderano i presenti e chiedono la presenza dei treni TILO su questa direttrice ferroviaria. A tal proposito una delegazione guidata dal sindaco di Luino Pellicini, incontrerà il 22 settembre prossimo il Consigliere di Stato ticinese Marco Borradori, essendo TILO una società in parte svizzera che, nel solo 2009, ha trasportato quasi 7 milioni di passeggeri. L’ultimo accenno da scrivere sopra questo documento unitario, oltre ad uno studio integrato che tenga conto anche dei comuni lontani dalla ferrovia, quindi con tempi di raggiungimento più elevati, riguarda i treni fuori servizio, ponendo fine alla circolazione di treni che circolano sulla linea da Luino a Gallarate ma senza poter far salire i viaggiatori. Una nota che fa discutere, se confermata dalle autorità, riguarda l’autobus che parte dal Luino alle 21:52 per arrivare a Gallarate alle 23:45 in sostituzione del treno. Un bus che viaggia costantemente vuoto, stante ai commenti fatti e che ha un costo mensile vicino ai 15.000 euro, circa 180.000 euro annui. Sorridendo, ma nemmeno troppo, i sindaci chiedono una maggiore attenzione anche a queste risorse, magari risparmiando denaro per poter acquistare carta igienica e sapone per i bagni. Questi i temi entro i quali si muoveranno le richieste indirizziate alla politica, forti anche dell’incoraggiamento che i sindaci hanno ricevuto a luglio dall’assessore Raffaele Cattaneo.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 18 settembre 2010
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