Damiani: “Per il momento resto”

Il primo cittadino rimane. Non ha più la maggioranza, dopo l'uscita nell'ultimo consiglio comunale di un consigliere di Forza Italia. Paganini: «Si dimetta e si vada a votare»

Sandro Damiani rimane calmo e non si dimette, nonostante la crisi politica della sua maggioranza sia nera e quasi irreversibile. Il sindaco di Malnate non ha molte alternative, perché dopo l’abbandono della nave del consigliere di Forza Italia Michele Colasuonno (alle spalle di Damiani nella foto di Enzo Michieletto), seguito a quello dei quattro della Lega nord, non ha più i numeri per governare. «Per il momento non mi dimetto – dice il Primo cittadino di Malnate – tutte le opzioni sono aperte e non posso dire nulla in merito senza aver prima sentito chi mi ha sostenuto, è un atto di correttezza nei loro confronti. Diciamo che sono in standbay, in attesa». Il consigliere dissidente Colasuonno tra l’altro sarà assente per un po’ di tempo, quindi difficilmente la situazione potrà essere chiarita nel brevissimo periodo. 
L’opposizione, formata da 5 consiglieri del Pd, un esponente di "Malnate Viva" e i  4 del Carroccio, è lì che aspetta sulla sponda del fiume. Il Pd, per bocca del suo capogruppo Eugenio Paganini, ha fatto sapere che le dimissioni di Damiani e le conseguenti votazioni sarebbero la soluzione migliore, perché «se si intestardisse ad andare avanti con l’ordinaria amministrazione, incasserebbe ogni volta il no del consiglio comunale». 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 20 settembre 2010
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