Dieci personaggi dal passato per una città in cerca d’autore

Mercoledì 22 settembre Manifattura Cittadina propone in Galleria Boragno un incontro per cominciare a riannodare i "fili rossi" della storia cittadina, a partire da chi si è distinto operando per il bene comune

Raccontare la storia di Busto Arsizio attraverso le persone che l’hanno fatta: è l’obiettivo che si pone Manifattura Cittadina con un’occasione pubblica indetta per mercoledì 22 settembre prossimo. Alle ore 21, presso la sala Boragno (via Milano, 4), l’appuntamento è con "Avercene di gente così", un primo incontro nella serie di "Fili rossi" che collegano le questioni cittadine. Fili rossi che, "alla Foscolo", si ricollegano a delle tombe: quelle del cimitero cittadino ove riposano i resti di chi ha fatto grande e prospera la città, operando nei campi più vari, da protagonista o da umile e indispensabile "mediano". Dieci personaggi significativi per quanto realizzato in una vita al servizio della collettività, ognuno con la sua professione, le sue inclinazioni, le sue idee: nel welfare, nell’arte, nell’economia cittadina. Persone accomunate dall’aver avuto un’idea di città e di comunità: dall’aver saputo guardare avanti, a differenza di quanto Manifattura Cittadina nota nella Busto di oggi. La serata di mercoledì vedrà la presenza di Ginetto Grilli e Giovanna Della Bella Azzimonti per leggere testi e ricordi dei dieci personaggi rievocati; e del professor Giuseppe Pacciarotti per un inquadramento storico.

L’iniziativa è stata introdotta stamane in un incontro informale al museo del Tessile, presenti il presidente di Manifattura Cittadina Piero Tosi, la consigliera comunale Marta Tosi, Claudio Gallazzi, l’architetto Pinuccio Magini, Simone Tosi, Rita Banfi.
"Non vorremmo farne un’operazione nostalgia" ripetono gli organizzatori: né celebrare un passato ormai perduto. Semmai rilanciare, con un un esercizio di memoria, il valore di "chi ci ha preceduto e ci potrebbe insegnare ancora qualcosa da considerare come spinta per la vita a venire". Una Busto che ahinoi, si trova in ben diversa situazione da quella, magari non bellissima, ma felicemente attiva, del lungo dopoguerra. "Una maggiore consapevolezza di ciò che siamo stati potrebbe anche aiutarci a capire un po’ meglio dove vogliamo andare. Pare bello poi che si possa parlare di persone che riposano nei nostri cimiteri, che si possa anche andarle a trovare dove sono seppelliti, riprendere quasi un dialogo con loro, non considerandole trapassate".

Per Manifattura Cittadina, al di là delle iniziative che si intraprendono, c’è sempre la propsettiva del voto amministrativo della prossima primavera. Di non molti giorni fa era l’appello del presidente Piero Tosi per una lista comune delle opposizioni, ma la risposta venuta dal PD è stata: candidato sindaco condiviso sì, lista comune no. In verità a Manifattura Cittadina preme soprattutto un accordo di programma. «Restiamo fiduciosi che mettendoci attorno ad un tavolo e ragionando insieme si possano trovare dei punti d’incontro» conclude la consigliera Marta Tosi. La strada verso il voto è ancora lunga.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 18 settembre 2010
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