Dipendenti Agesp controllati via Gps, la vicenda va in commissione

Il sindacato Usb chiama i lavoratori: "i consiglieri non devono ascoltare solo la voce dell'azienda"

Venerdì 24 settembre prossimo alle ore 18  in commissione affari generali e bilancio si andrà discutere la vicenda che coinvolge Agesp in relazione all’uso, da parte dell’azienda, di dispositivi Gps. Che secondo il sindacato Usb (Unione Sindacale di Base) venivano usati per controllare puntualmente i movimenti dei lavoratori: e ciò in violazione di quanto disposto dallo dei Statuto dei Lavoratori.

Il 15 luglio alcuni lavoratori dipendenti Agesp insieme all’Usb sono entrati nella sala dove si svolgeva il Consiglio Comunale di Busto Arsizio con striscioni e bandiere per chiedere di avviare una discussione e un indagine su Agesp. Il Sindaco aveva promesso una commissione di lavoro per affrontare i problemi esposti dai lavoratori.

Il sindacato annuncia ora un’ulteriore mobilitazione in vista della riunione della commissione, invitando i dipendenti ad essere presenti numerosi: " per evitare l’insabbiamento di questa vicenda non lasciamo decidere il nostro futuro ai soliti burocrati che non hanno interesse a far emergere la verità. La commissione deve fare il suo dovere e ascoltare tutte le campane e non solo la direzione aziendale".
"Agesp" scrive, "ha utilizzato, per sua stessa ammissione, dei dispositivi Gps per controllare l’operato dei lavoratori, in palese contrasto con la legge 300 del 1970 ‘Statuto dei Lavoratori’. Ovviamente lo scopo dichiarato dall’azienda era ‘per migliorare il servizio offerto ai cittadini’, in realtà gli operatori della raccolta rifiuti venivano controllati con sistemi elettronici che contano quante volte scendono e salgono dai camion, quante volte alzano o abbassano le vasche, la loro esatta ubicazione in ogni istante durante il servizio, la velocità del mezzo ed il modo di guidare di ogni operatore ecc., fino ad avere una scheda per ogni operatore. La legge prevede che tali strumenti possano essere usati solo dopo un accordo sindacale con le RSU proprio per evitare che vengano usati dall’azienda contro gli stessi operatori. Agesp non può far finta che la legge non esista, la direzione è tenuta al rigoroso rispetto delle norme che tutelano i lavoratori".

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 21 settembre 2010
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